Il portavoce del partito di Calenda, tra i fondatori della lista civica, spiega la rottura con il PD e la visione per la città

Una delle novità di queste elezioni comunali 2024 a Poggibonsi è data sicuramente dalla Lista Civica che è nata dai movimenti moderati e centristi, tra i quali spicca il partito di Azione di Calenda, che ha in Riccardo Clemente il suo portavoce cittadino. Una civica che sostiene la candidatura di Claudio Lucii e che sicuramente andrà anche a pescare nei voti che un tempo facevano parte dell’area di centrosinistra.

  1. Clemente, da mesi Azione di Poggibonsi ha chiesto conto all’amministrazione Bussagli su alcune scelte che incidono sulla vita cittadina. Quali sono stati gli errori più importanti?

Bussagli non ha voluto o saputo ascoltare i cittadini e il mondo produttivo; si è chiuso in Comune lontano dalla gente, si è negato alle richieste di incontro venute dai cittadini quando è crollato il Ponte di Bellavista, o quando si installava l’antenna per le telecomunicazioni a Staggia, per dirne solo alcune.

Ci spieghi meglio

Questo Sindaco non ha saputo ricoprire il ruolo di capofila nello sviluppo della Valdelsa, non ha saputo ragionare in ottica di area vasta con i comuni, in primis con Barberino – Tavarnelle con cui ha fatto solo polemiche su farmacie e panini. Ha preferito investire in progetti inutili come la zona 30 di via Sangallo o la ciclabile per Campostaggia, piuttosto che nella cura e manutenzione ordinaria della città (strade, marciapiedi, arredi, verde) impiegando tutte le risorse degli uffici tecnici per questi progetti a scapito della normale attività istruttoria edilizia ed urbanistica verso imprese e cittadini. Poco o pochissimo è stato fatto in tema di sostenibilità ed economia circolare, poco o pochissimo in ambito culturale limitandosi solo al progetto dell’Archeodromo e poco più.

  1. Il PD ha scelto la Cenni quale candidata a Sindaco. Perchè questo nome non è di gradimento ai centristi e alle civiche?

Azione ha partecipato a diversi tavoli per la condivisione di programma e candidato con PD ed altre forze del centrosinistra nel 2023 ma, mentre si parlava agli incontri, già circolava il nome della Cenni come candidato. Contestiamo soprattutto il metodo più che il nome.

Sulla scelta posso solo dire che Susanna Cenni rappresenta la continuità con questa Amministrazione sui cui diamo un giudizio netto e negativo. Stare tanti anni in Regione e poi in Parlamento non è garanzia di saper amministrare bene una città complessa come Poggibonsi, dove servono soprattutto capacità manageriali prima che politiche.

  1. Quale area e quali forze si stanno muovendo per la costruzione della nuova Lista Civica per Poggibonsi?

Azione è per noi un movimento che ha la struttura del partito a livello nazionale ma con un’anima civica che la caratterizza a livello locale. Da sempre cerchiamo di entrare nel merito delle questioni e valutare le idee e le persone fuori da ogni ideologia. Azione, come ribadito dal segretario provinciale Roberto Bozzi, ha promosso insieme ad altre forze politiche e tanti cittadini, la nascita della lista civica per Claudio Lucii Sindaco. Ora la lista sta camminando con le sue gambe e si è aperta alla società civile, senza colori o casacche di natura politica. Azione darà il suo supporto a livello locale ma soprattutto sui temi nazionali.

  1. Siete soddisfatti per la scelta del medico poggibonsese Claudio Lucii e perchè?

Claudio è persona perbene e un amministratore capace, con una esperienza politica alle spalle che lo rende adatto a governare questa città. Durante la sua presentazione è stato molto chiaro: discontinuità e ascolto dei cittadini e del mondo produttivo saranno i suoi punti di riferimento del programma elettorale e di governo. Ha le capacità per guidare la macchina amministrativa comunale e rimetterla nella giusta direzione dopo anni che è stata lasciata a se stessa da quello che è rimasto del PD.

  1. Qual’è la visione di Poggibonsi che vi sta a cuore e per la quale lottate?

Condividiamo con Claudio Lucii una visione proiettata verso il futuro, che nasce dal basso, dai bisogni dei cittadini e del mondo produttivo. Partiamo dal voler migliorare la vita di tutti i giorni delle persone (buche, perdite d’acqua, verde pubblico, parcheggi, viabilità), riallacciare il rapporto con imprese e cittadini e da qui puntare a progetti più ambiziosi di sviluppo economico di area, anche mediante scambi con altre realtà nazionali ed internazionali. Poggibonsi deve tornare ad essere il cuore politico, economico e culturale della Valdelsa.

Paolo Moschi
Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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