La mostra si terrà a Calcutta a febbraio

Arrivare al cuore degli indiani, è questo l’obiettivo principale di Daniele Zacchini, che esporrà le sue opere a Calcutta nel prossimo febbraio. Da Siena all’India per dar vita ad un progetto unico e inedito. Mai nessuno infatti, almeno in Toscana, aveva rappresentato un’opera così complessa come il Ramayana, primo e più complesso poema indiano, con delle opere d’arte. La collezione di opere si rifà ai viaggi degli eroi e delle eroine, da sempre presenti in tutte le culture. L’autore ha reso l’India, e una delle sue storie epiche più conosciute, viva per noi, vicina a noi. Ha fatto tesoro degli schemi e delle tecniche che contraddistinguono la sua arte e li ha impiegati in modo nuovo e originale per descrivere Kāma, Rāma e Sītā, Hānuman e Rāvana, la città di Ayodhyā (una delle città indiane più sacre), l’oro e i colori esplosivi delle vesti femminili, dei matrimoni sontuosi ed eleganti, dei sadhu e degli eremiti, della Natura e della giungla in cui si perdono tutti i riferimenti. Da questo cosmo, da questo fremito in movimento, ha tratto le figure geometriche: il cerchio come simbolo della vita, della divinità, della Luna, dei sentimenti, della legge universale e del destino; il quadrato come simbolo dell’unione familiare, della sacralità del matrimonio, della fedeltà e dell’amicizia; le forme irregolari, quasi trapezoidali, come simbolo della complessità della condizione umana che è costantemente attraversata da incertezze, illuminazioni, desideri, odio e amore. L’autore promuove un’operazione artistica e culturale originale ed estremamente attuale: ci mette sulla strada per comprendere le diversità, le tradizioni, i valori e le credenze di un subcontinente attraverso il suo linguaggio, con gli occhi e i sogni di un occidentale.

”E’un progetto unico”

”Questa mostra vuole arrivare al cuore dell’India – spiega la curatrice del progetto Antonella Filippone – è un progetto unico, è la prima volta che un artista delle nostre terre interpreta un’opera così importante come il Ramayana. Si passa quindi dalla mostra del viaggio dell’anima a quella nell’anima di due eroi che trasmettono virtù profonde. L’autore ha colto lo sfaccettato colore dell’anima indiana ,motivo per cui i committenti l’hanno accolto immediatamente. E’ la prima volta che c’è l’adattamento di un’opera letteraria a una artistica”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui