Il Sindaco Francesco Guarguaglini invitato a Fosdinovo per spiegare come riportare abitanti in paese

Il problema delle aree interne è sempre più sentito. Infatti in Toscana, come in buona parte d’Italia, i borghi storici periferici vivono il dramma dello spopolamento, una lenta agonia che porta piano piano a morire interi paesi, che sono stati il tessuto più vivo della nostra Italia da sempre.

Non è un caso che proprio questi giorni è stato prorogato l’accordo Anci con la Regione Toscana per il sostegno alle aree interne.

E proprio per questo problema, sarà ospitato in Lunigiana Francesco Guarguaglini, sindaco di Radicondoli, il 1 dicembre per presentare il progetto WivoaRadicondoli, già sperimentato in loco, con i suoi risultati e le strategie per far vivere i piccoli borghi, far crescere popolazione e attività economiche.

Il Comune che ha invitato Guarguaglini è Fosdinovo: si tratta di un municipio con 4.583 abitanti, per 48,71 km² della provincia di Massa – Carrara.

“Ciò che ci accomuna da questa realtà a 180 km da noi – commenta il sindaco Guarguaglini –  è la volontà di invertire il trend dello spopolamento. Andrò quindi per raccontare la nostra storia di impegno collettivo, iniziato nel 2019, che ancora va avanti con le forme di sostegno alla casa, all’affitto, alle famiglie, alle scuole, alle aziende. Un pacchetto di interventi diversificati che sta portando conseguenze positive in tutta la nostra realtà”.

Dal febbraio 2021, infatti, c’è stato un forte incremento dei residenti, i quali da 904 (picco più basso dal dopoguerra) sono arrivati fino a 958 circa al 31 ottobre 2023.

Inoltre dal 2020 hanno aperto ben 17 esercizi e nuove attività economiche. Alcune essenziali come la macelleria, i generi alimentari, la tabaccheria, i giornali, la pizzeria al taglio. Il bando “nuove attività” destina un contributo del 50% su tutte le spese di start-up con un massimo di 8.000 euro ed ha portato all’apertura tra le altre di B&B, casa vacanze, apicultura, una società informatica per la produzione e distribuzione in tutta Italia di un programma gestionale per il terzo settore, e di una società di informatica che sviluppa intelligenza artificiale e produzione di app per turismo e attività museali. 

Il progetto “WivoaRadicondoli” ha preso il via quasi quattro anni fa ed ha visto uno stanziamento iniziale da parte del Comune di Radicondoli di circa 1milione e 235mila euro. Il progetto è proseguito nel 2023 con un investimento di oltre 640mila euro. In pratica un secondo PNRR in formato comunale. E tanti bandi. Tra cui quelli dedicati ai bonus energia, per ristorare gli aumenti a cittadini e imprese con un contributo pari al 30% dei consumi di energia elettrica sostenuti nel 2022.

Radicondoli fa parte di una delle 6 Aree Interne della Toscana, le quali in tutto riguardano 115 Comuni, e più precisamente nell’ambito che mette insieme Valdera – Valdicecina – Colline Metallifere e Valdimerse.

Se per adesso le politiche regionali non sono riuscite a invertire il problema dello spopolamento, Radicondoli è una piccola eccezione in Toscana, una piacevole sorpresa che può far scuola. Perché migliorare si può sempre. E il riconoscimento alla giunta Guarguaglini, questa volta, arriva dalla Lunigiana, terra neutrale, ma molto attenta a quanto si muove per salvare i territori di alta collina.

Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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