Il cielo (di Siena) in una stanza: La rubrica settimanale di Giuseppe Saponaro

“Signora controllo, esibisca i documenti di viaggio”. Sono le 19 passate. Siamo in un venerdì, lo scorso, di un ottobre tiepido in cui una Siena silenziosa si sta per abbandonare al relax del fine settimana. Fermata “Torre Fiorentina” parte  nord della città del Palio. Quello del Manzoni era un matrimonio da non celebrare: qui parliamo di una sanzione. Da non fare. Renzo non c’è ma la nostra storia ha una sua “Lucia”: fa il medico ed è di rientro dall’ospedale di Campostaggia.

La signora è appena scesa dal bus. La tratta è Firenze-Siena ed è solitamente frequentata da impiegati, universitari gente che viaggia per necessità usufruendo di un servizio, che è bene dirlo, normalmente, non tradisce dimostrandosi affidabile. Ma torniamo alla signora. E’ reduce da circa 10 ore di lavoro.  Mostra ciò che ha a disposizione ma non basta: “Questo è l’abbonamento, questo il tagliando attestante il pagamento della tessera: le manca la tessera provvisoria” evidenzia la solerte accertatrice. La signora è convinta: una settimana prima, la procedura per l’ottenimento di un abbonamento  è stata fatta presso gli sportelli della stazione bus di Firenze (Santa Maria Novella). Il corrispettivo in euro pagato regolarmente. I documenti consegnati dall’addetto sono, esattamente, quelli che lei sta mostrando: non manca nulla.

Nessuna mediazione: la multa s’ha da fare. Verbale da 64 euro con possibilità di riduzione, a 10 euro, solo dopo aver mostrato in biglietteria, a Siena, la tessera provvisoria (che non c’è …mai esistita!).

Da venerdì  a lunedì: 2 passaggi presso la biglietteria di Siena, 4 o 5 telefonate ed ecco svelato il mistero.

Le procedure seguite da Siena e Firenze sono diverse. Meglio: Firenze adotta un nuovo modulo che non prevede tessera provvisoria. Siena un vecchio modulo che ha ancora un talloncino staccabile con le generalità di chi acquista.

Morale della favola: tutti gli abbonati che, per i motivi sopra esposti, hanno preso una multa, ultimamente, sulla tratta Firenze-Siena, hanno la possibilità di fare ricorso per chiedere l’annullamento della stessa.

La signora ha un lieto fine grazie alla gentilezza di operatori delle biglietterie che ieri mattina si sono prodigati per risolvere il mistero: Tommaso (Firenze), Alessandra e Carlo (a Siena). Sullo sfondo l’opera chiarificatrice di Lorenzo Minucci e Fabio Savelli della sede Tiemme di Siena.

Rimane solo una perplessità: forse, rivedere le procedure e una maggiore flessibilità di chi controlla permetterebbe di evitare spiacevoli malintesi. Peraltro, una nota ufficiale sul sito ufficiale, probabilmente, aiuterebbe chi ancora un lieto fine non l’ha trovato.

Il ricorso? Quanto sarebbe bello se Tiemme, d’ufficio, eliminasse le multe erroneamente elevate. Una sorta di “provvidenza” manzoniana: sulla Siena-Firenze,  “questo s’ha da fare”.

Giornalista ed operatore della comunicazione nel pubblico impiego. Vive a Siena città che vede crescere i suoi figli. Adora il calcio anche se lo pratica più con la penna che con la palla.

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