addomesticare siena

La nuova rubrica di psicologia su Gazzetta di Siena firmata da Elisa Berti ed Elena Lorenzini

Inizia oggi una nuova rubrica su Gazzetta di Siena, che sarà curata dalle psicologhe e psicoterapeute Elisa Berti ed Elena Lorenzini.

Legami, tra vincolo e risorsa

“Che cosa vuol dire addomesticare?” disse il principe.

 “E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare legami” disse la Volpe.

 “Creare legami?”

  “Certo” disse la volpe, “tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altra. Tu sarai per me unico al mondo, io sarò per te unica al mondo.”

(Antoine de Saint-Excupéry, “Le Petit Prince”)

Nel capolavoro di Saint-Excupéry, il Piccolo Principe ha scoperto che addomesticare vuol dire creare dei legami e che avere legami è la risposta al suo cercare amici.

Questa favola è solo in apparenza un libro per bambini, mira dritto al cuore delle cose, insegnandoci come le relazioni con gli altri e i legami affettivi, rappresentino il principale fulcro della nostra identità. Sin da bambini abbiamo bisogno di legami di attaccamento solidi e sicuri per assicurarci la sopravvivenza fisica e psicologica. Il bisogno dell’altro, tuttavia, permane anche in età adulta, anche se i rapporti diventano di maggiore reciprocità. Costruiamo e consolidiamo la nostra identità, il senso di “chi siamo noi”, anche e soprattutto attraverso le relazioni con gli altri. Una relazione è fonte di appartenenza, riconoscimento, condivisione. È luogo di attese reciproche. È lo spazio in cui investiamo affetti, paure e desideri. È ciò che ci consente di conoscerci, crescere, cambiare.

Eppure la parola “legame” , che deriva dal latino “ligare” che significa “legare”, può evocare nella società odierna un significato più negativo, richiamando l’attenzione sull’aspetto del vincolo e dunque può rappresentare una minaccia alla libertà individuale.

Libertà e legame possono sembrare due concetti in totale contraddizione tra loro.  La cultura odierna è caratterizzata da una forte valorizzazione dell’individualismo e del narcisismo, pertanto diventa difficile pensare di essere liberi all’interno di un legame. In realtà è proprio vero il contrario: diventiamo veramente liberi solo dentro ai legami di appartenenza. Per poter diventare persone autonome, libere e differenziate dobbiamo aver avuto la possibilità di vivere in un rapporto di buona dipendenza. Allo stesso tempo, solo quando saremo autonomi, potremo entrare in legami di dipendenza sana e funzionale. C’è un continuo dialogo tra appartenenza e identità, dipendenza e libertà, autoregolazione e regolazione delle relazioni, che ci fonda come persone.

Bisognerebbe imparare a mettere desiderio nel legame. Imparare ad amare non solo l’altro ma anche il legame stesso, perché è ciò che dà direzione, orientamento al futuro, è ciò che fa crescere la relazione e l’individuo stesso.

Fondamentale è darsi la possibilità di dare fiducia, all’altro e al legame stesso. Imparare che anche quando un legame fallisce c’è sempre qualcosa da portare in salvo, la fiducia nel legame appunto. Il vero problema è quando dalla singola esperienza negativa si trae la conclusione che dai legami bisogna sempre scappare, difendersi. Ci chiudiamo cioè alla possibilità di incontrare un nuovo legame , a cui potersi nuovamente affidare.

Un po’ come nella fiaba de Il Piccolo Principe, dal sapore quasi onirico, dove la Volpe si farà addomesticare dal bambino per far sì che si ricordi di lei anche quando non saranno più insieme. Così, quando il Piccolo Principe dovette partire, si rattristò molto pensando che la volpe avrebbe sofferto per quel distacco. Ma la volpe si congedò dicendo: “è il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante. Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di tutto quello che hai addomesticato..”

Elisa Berti
Psicologa e Psicoterapeuta

L’aforisma

Famiglia
/fa·mì·glia/

Nucleo sociale rappresentato da due o più individui che vivono nella stessa abitazione e, di norma, sono legati tra loro col vincolo del matrimonio o da rapporti di parentela o di affinità.
” La nostra linea di partenza è la famiglia. A volte ti protegge, altre ti incoraggia. A volte non vedi l’ora di averne una, altre nessuna, pensi che da soli si arrivi più lontano ma quando sei seduto lì in mezzo ti accorgi per sentirsi veramente liberi bisogna avere radici.”

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