La rubrica di Elisa Berti ed Elena Lorenzini affronta da un diverso punto di vista  argomenti e quesiti riguardanti le nostre relazioni familiari, il rapporto di coppia e quello con i nostri figli. Con l’obiettivo di fermarci a riflettere per poi ripartire. 

In questi giorni si è festeggiato San Valentino e pensando a questa giornata dedicata alle coppie e all’amore, mi è venuto in mente di parlare di una ricetta, non gastronomica, ma per ottenere o mantenere una buona relazione di coppia.

Infatti, iniziare, rinnovare e continuare una relazione, è un po’ come cucinare. Occorrono dedizione, passione, un obbiettivo e sapere individuare i tempi corretti per dosare ed inserire tutti gli ingredienti.

            Il primo ingrediente da avere a portata di “testa” è la voglia di ritagliarsi del tempo per stare insieme. Appare ovvio ma non è così scontato, spesso i partner riescono a vedersi solo un paio d’ore la sera dopo una giornata pesante e magari quando stanno insieme parlano dei problemi dei figli o di cose che non riguardano loro, ma il resto del mondo che li circonda. Questo a lungo andare, fa si che i coniugi o compagni di vita si possano perdere, non comunicando in modo più profondo i loro stati d’animo, rischiando così di viaggiare su binari paralleli e distanti.

            Il secondo ingrediente è la progettualità, ovvero l’avere uno scopo e la voglia di creare e generare qualcosa insieme, che possa essere un progetto di vita (figli, casa, vacanze, stile di vita) e qualsiasi altra cosa che possa impegnare la coppia in una visione comune.

            Il terzo ingrediente è la fiducia. Questo è lo strumento più importante per raggiungere la felicità, propria e dell’altra persona. Più c’è fiducia reciproca, maggiore sarà la serenità.

            Quarto elemento è l’accettazione. Accettare vuol dire non cercare di  trasformare il nostro partner, in un’altra persona. Molte volte diciamo di accettare i difetti dell’altro, ma in realtà, in un modo o nell’altro, ci aspettiamo (e speriamo) in un suo cambiamento.

            Quinto ingrediente è l’attrazione fisica abbinata alla sessualità che dev’essere appagante e un ulteriore modo di comunicare che ci vogliamo e desideriamo. Di solito, quando le coppie sono in crisi la prima cosa che viene meno è la sessualità, proprio perché lasciarsi andare con una persona con la quale abbiamo poca confidenza o addirittura che non sopportiamo più, è sgradevole.

            Il sesto ingrediente è l’ascolto, quando siamo innamorati vogliamo comprendere l’altro e lo ascoltiamo con attenzione, perché ci interessa cosa pensa e prova, più siamo visti e considerati dall’altro più ci sentiremo amati e capiti.

            Questi sei elementi sono la base per poter creare una coppia che funzioni, il tutto condito dal rispetto, dalla capacità di perdonare e di dare il giusto spazio all’altro.

La dose dei vari ingredienti varierà da persona a persona, ma se il dosaggio sarà concordato da entrambi i partner, la coppia non potrà che essere appagata.

E voi a quali ingredienti non rinuncereste mai? O quali sono necessari per starvi vicino?

L’aforisma

“Esistono due specie di pulsioni: una di tipo erotico che tende a unire e una di tipo distruttivo che tende a dividere. O si è sotto l’influenza dell’una o dell’altra” (Freud).

Dott.ssa Elena Lorenzini
Psicoterapeuta sistemico relazionale
Viale Mazzini, 97 -Siena
Via Berenice, 6- Perugia
Cell./whattsapp: 3290117588 elena.lorenzini@alice.it

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