Trentanove cavalli alla clinica del Ceppo nelle visite per il protocollo

Le previsite di ammissione al protocollo equino del Comune di Siena di domani mattina saranno il primo step per iniziare davvero a parlare di cavalli, in quest’annata così diversa. L’equipe veterinaria comunale, integrata quest’anno dall’inserimento del dottori Carlo Alberto Minniti, valuterà i 39 soggetti su basi meno ampie rispetto alle visite veterinarie che, in tempi normali, si sarebbero svolte in queste giornate.

I criteri che determineranno l’ammissione al protocollo ed il conseguente inizio del percorso di addestramento saranno il risultato delle ormai famose misure, della valutazione morfologica, di un esame all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio e della vista ed infine dell’osservazione del trotto dei soggetti, che non saranno sottoposti né al flex test né ad esami radiologici. Per cercare di muoversi in maniera un poco più consapevole dentro ai 39 nomi dell’elenco l’analisi da fare in questo momento è quella sulle linee di sangue dei soggetti che hanno richiesto l’ammissione al protocollo. Bruno Murratzu, giornalista sardo, esperto di ippica e di genealogie e creatore di spoonriver.biz, sito seguitissimo da ogni appassionato, è il parere più fondante per questo tipo di considerazioni.

Bruno, scorrendo i 39 nomi su chi, in termini di possibile adattabilità in piazza, punterebbe?


“Individuare i possibili pretendenti all’ammissione, senza considerare misure e morfologia, ma basandosi esclusivamente sulla qualità è difficile in una stagione in cui le corse, sia in provincia che in ippodromo, sono state pochissime, la valutazione delle linee di sangue dei soggetti, sulla carta, è l’unica possibile. I primi due nomi da sottolineare sono Appenino e Antine Day, figli di Vidoc uno stallone i cui prodotti hanno sempre ben figurato in Piazza; due soggetti di cui poter immaginare una discreta adattabilità sul tufo. Poi Antelios, da Frac di Montalbo. Sempre in tema di linea di sangue paterno il chiacchierato Arestetulesu da Eros de Ozieri, stallone che ha fornito buoni soggetti adatti alla provincia così come Arsenico. Per quello che riguarda invece la linea di sangue materno, Assueoro, fratello uterino di Polonsky”


Il suo parere sui soggetti già visti grazie alle esperienze in ippodromo e provincia?

“I nomi principali sono Aurus di Atzeni e Voulture di Bruschelli, cavalli che hanno senza dubbio le qualità per, una volta superati i criteri di ammissione, poter sperare di fare bene anche sul tufo ma anche lo stesso Azzurro di Chiavassa, un soggetto veloce per come si è visto alle regolari, può promettere bene”.

I soggetti ammessi avranno la possibilità di provare i lavori di Mociano ma ad esclusione delle corse regolari riservate agli anglo arabi, ad ora non avranno possibilità di correre in continente, in Sardegna si può ipotizzare qualche apertura per la stagione delle corse a pelo?


“Il circuito dei Palii degli anglo arabi è stato sospeso per il 2020 ma le società ippiche di ogni paese sono libere, nel caso si presentassero le condizioni, di concertare con le amministrazioni locali lo svolgimento delle corse tradizionali che in estate si svolgono in tutta l’isola. In più l’apertura all’ingresso, seppur numerato, del pubblico in strutture come Roma e Siracusa fa ben sperare che questa misura si possa estendere anche a Chilivani. Da qui, di conseguenza, anche alle corse non regolari. La speranza di poter recuperare qualcosa in agosto ed in settembre c’è”.


Per il poco che si è visto fino ad ora, due nomi, di anglo arabi a largo spettro, su cui lei scommetterebbe per il futuro delle corse a pelo?

“Zio Fester e il clodiano Bontour ma è ancora presto per dirlo; qui in Sardegna stiamo assistendo al cambio generazionale, questo anno ed i futuri saranno principalmente dei prodotti di Frac de Montalbo e di Pantuosco, la stagione è stata comunque in parte compromessa.Le reali valutazioni saranno da rimandare al prossimo anno”.

Eleonora Mainò
Nata sotto il segno dei pesci. Narratrice di storie di polvere e provincia e uomini di cavalli. "L'aria del paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo" ( proverbio arabo)

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