Buongoverno e Salvabanche: “Migliaia di offesi e danneggiati”

“Restiamo a dir poco basiti ed increduli di fronte alla richiesta assolutoria, formulata dalla pubblica accusa, durante la requisitoria del 16 giugno del processo nei confronti degli ex vertici Mps, Profumo, Viola, Salvadori, accusati di false comunicazioni sociali (ex falso in bilancio) e aggiottaggio, dal 2012 al primo semestre 2015”. E’ il commento delle associazione Buongoverno Mps e Vittime del Salvabanche che racchiudono i piccoli azionisti di Monte dei Paschi, dopo la richiesta di assoluzione da parte della Procura di Milano nei riguardi degli ex vertici di Rocca Salimbeni.

“Le migliaia di parti civili offese e danneggiate – scrivono -, che hanno perduto tutto il loro investimento, basato su bilanci artefatti, stentano a credere a tale richiesta, sostenuta proprio da parte di chi dovrebbe difendere gli interessi dei risparmiatori, ricordando che, per lo stesso reato, i precedenti amministratori, Mussari e Vigni, sono stati condannati in primo grado a oltre 7 anni di carcere”.

“Lo stupore e le perplessità sull’operato dell’accusa – proseguono le due associazioni – sono accentuate dalla conoscenza della mole dei documenti e dell’attività difensiva degli avvocati Paolo Emilio Falaschi e Mauro Minestroni nelle 20 udienze finora tenutesi, da noi interamente seguite anche attraverso Radio Radicale, che dimostrano, a nostro giudizio, inequivocabilmente la responsabilità degli imputati. In ogni caso, avendo già due giudici rigettato la richiesta di archiviazione della pubblica accusa che ha portato a questo processo, siamo fermamente fiduciosi nella giustizia del nostro Paese. Siamo quindi profondamente convinti che il Tribunale di Milano, non accogliendo la richiesta della pubblica accusa, emetta sentenza di condanna nei confronti degli imputati”.

“Di concerto alla giustizia penale – concludono – confidiamo nella certezza che la Commissione d’inchiesta parlamentare sulle banche, di cui fa parte come consulente anche Letizia Giorgianni, presidente dell’Associazione Vittime Salvabanche, convocherà gli avvocati Falaschi e Minestroni e membri del Direttivo del Buongoverno per chiarire questa annosa vicenda, che rappresenta lo scandalo finanziario più grosso del dopoguerra e che vede tra le sue pieghe anche la morte non chiarita del dirigente di Banca Mps David Rossi”.

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