A Firenze è stato appurato il primo caso di influenza aviaria. Preoccupazione per la trasmissibilità con l’uomo

La scoperta è stata fatta al rifugio per animali all’interno del Parco Chico Mendes di San Donnino, nel Comune di Campo Bisenzio che è stato chiuso per 30 giorni con un’ordinanza.

Si spera in questo modo di circoscrivere il focolaio del caso di AH5N1.

La possibile trasmissione alle persone della malattia fa infatti preoccupare, forse ancora di più della peste suina africana che sta tenendo sul filo del rasoio molti allevatori anche nella provincia di Siena.

La differenza sostanziale però starebbe nel fatto che, mentre la peste suina non ha trasmissibilità da animale all’uomo, l’influenza aviaria invece sì. Una preoccupazione che va ad aggiungersi al momento già difficile e complicato che stiamo vivendo con il coronavirus.

A far scattare l’allarme, come ha riportato oggi il quotidiano LaNazione, è stato il ritrovamento di un tacchino morto ma ci sarebbero altri volatili che hanno avuto una morte sospetta. A confermare il caso di influenza aviaria sul tacchino sono stati gli istituti zooprofilattici di Firenze, Roma e Padova. Nel parco c’è un laghetto che spesso ospita uccelli migratori, che potrebbero essere i possibili portatori dell’aviaria.

Il giornalismo è una professione che non si sceglie, è lui che sceglie te. Ho sempre creduto che il valore di un vero professionista sta nel fatto di mettersi completamente a servizio del "racconto", stare un passo indietro piuttosto che sentirsi gli attori di ciò che scriviamo. Noi siamo solo il tramite per far arrivare il "racconto". Per questo prendo in prestito le parole di Joseph Pulitzer per ricordare la raccomandazione più importante: "Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce."

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui