Oggi a Firenze il presidio davanti alla prefettura organizzato dal Direttivo Precari Scuola Toscana. In tanti partiti da Siena

Come anticipato dalla Gazzetta di Siena, questa mattina si è tenuto il presidio organizzato dal Direttivo Precari Scuola Toscana davanti alla prefettura di Firenze. L’incontro autorizzato dalle forze dell’ordine è stato totalmente pacifico, oltre che apolitico e apartitico.

Un’occasione, oltre al voler manifestare le proprie istanze e divulgare le proprie richieste, per confrontarsi tra lavoratori di province diverse ma che, loro malgrado, condividono il precariato. La situazione va avanti ‘forzatamente’ dal 2014, quando il Miur ha bloccato i corsi di abilitazione necessari per entrare di ruolo. Solo per la provincia di Siena, sono 230 i docenti precari che hanno aderito al Direttivo, parte dei quali si sono oggi recati a Firenze per prendere parte al presidio.

Una chiara richiesta di stabilizzazione, già dal 1 settembre, per permettere una riapertura delle scuole più organizzata. A detta dei docenti, inoltre, gli studenti non hanno continuità didattica, catapultati nella dad a inizio pandemia e che, adesso, rischiano di avere ancora più confusione a inizio anno.

Il presidio di oggi è stato volontariamente organizzato senza bandiere e striscioni, ma solo con magliette bianche e cartelli.

Le immagini del presidio: ecco cosa chiedono i docenti precari

Penna e cuore, dal 1991. Credo nella potenza delle parole, unica arma di cui non potrei mai fare a meno. Finisco a scrivere sui giornali un po' per caso, ma è quella casualità che alla fine diventa 'casa' e ho finito per arredarla a mio gusto. Sono esattamente dove vorrei essere. Ovvero, ovunque ci sia qualcuno disposto a leggermi.

4 Commenti

  1. […] Il professor Vigni parla anche del periodo appena vissuto, quello caratterizzato dalla Dad (didattica a distanza). “Noi ci siamo sempre stati, anche nel periodo della Dad non abbiamo mai mollato ed abbiamo cercato di aiutare le famiglie ed i ragazzi in tutti i modi possibili. Non è stata un’esperienza facile e sicuramente ha avuto un forte impatto emotivo sia su di noi che sugli studenti. Speravamo in una sanatoria per i precari, come era stata annunciata, ma poi il ministro ha cambiato idea. Non solo: adesso verranno aggiornate e cambiate le graduatorie, quindi i punti sostegno non si possono portare sulla materia. I master, inoltre non varranno più 3 punti ma 0,50. Chiediamo che questa bozza venga rivista“. […]

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