L’evento si terrà dal 26 al 28 maggio alla Certosa di Pontignano a Siena

È stato presentato venerdì alla stampa l’evento “Siena Conference on the future of Europe”, che si svolgerà alla Certosa di Pontignano dal 26 al 28 maggio. Come il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha affermato nel suo ultimo discorso a Strasburgo, durante la conferenza ufficiale sul futuro dell’Europa (COFE) “l’Europa è cambiata ed è necessario garantire che l’Unione sia all’altezza delle aspirazioni e delle aspettative espresse dai cittadini” ed è questa la volontà della conferenza, riempire di idee nuove e proposte il cambiamento.

L’incontro avrà quattro focus ai quali saranno dedicati quattro gruppi di lavoro, che tratteranno: le politiche di difesa alla luce dell’invasione ucraina; l’impatto della guerra sul Green Deal e sulle politiche energetiche; l’autonomia digitale dell’Europa; i meccanismi per rendere le istituzioni europee più vicine ai cittadini. L’appuntamento alla Certosa di Pontignano sarà un evento di problem solving durante il quale si confronteranno 40 tra intellettuali, policy makers, giornalisti, storici e visionari con l’obiettivo finale di sviluppare soluzioni comuni su tematiche attuali, da presentare alle Istituzioni europee e nazionali. Tra i partecipanti: Enrico Giovannini, Romano Prodi, Marta Dassù, Sandro Gozi, Bill Emmott, John Hooper, Maria Joao Rodrigues, Jelena Dzankic, Kalypso Nicolaidis e molti altri. La Conferenza aspira a diventare un foro di dialogo annuale, più informale rispetto ai format istituzionali, con la volontà di dare un contributo per il futuro dell’Europa.

Tra i panelist dell’Università di Siena che parteciperanno alla conferenza, oltre al Rettore Francesco Frati, figurano il professor Simone Borghesi, esperto di economia sostenibile e direttore alla Florence School of regulation Climate presso l’Istituto Universitario Europeo e il Pro Rettore Vicario e Delegato all’Internazionalizzazione dell’Ateneo professor Luca Verzichelli. Questi studiosi, insieme ad altri esponenti della comunità accademica, sono stati impegnati nella redazione del paper di intenti che è alla base della discussione. Una particolare ragione di coinvolgimento riguarda il ruolo degli studenti: alcuni iscritti alle lauree magistrali in Public and Cultural Diplomacy e Scienze Internazionali e Diplomatiche, curriculum European Studies, saranno ospiti della conferenza e avranno un ruolo attivo di panelist, discutendo con le eminenti personalità presenti dei problemi e dei rimedi da porre in essere. 

“L’Università di Siena contribuisce non soltanto come partner co-organizzatore ad un evento di tale portata, ospitandolo nella prestigiosa sede della Certosa di Pontignano – ha detto il Rettore Francesco Frati –  ma anche come comunità epistemica impegnata a studiare e se possibile a suggerire alcune soluzioni ragionevoli ai problemi dell’Europa“. 

“La partecipazione dell’Università di Siena conferma il ruolo che da sempre l’ateneo riveste nel dibattito sull’integrazione europea e sul futuro dell’Europa. – Ha spiegato Luca Verzichelli -. In particolare in questa congiuntura storica, connotata da crisi energetiche, dalla interruzione della pax europea e dal rischio di ingenti nuove emergenze migratorie e sociali. Alcuni punti al centro della conferenza saranno: il futuro del programma Erasmus e della mobilità, il nesso tra mobilità e sostenibilità e quello tra mobilità e inclusione sociale, così come il futuro della cooperazione europea in Africa, oltre al tema della digitalizzazione dei servizi. Temi che rappresentano gli aspetti centrali sui quali l’Università di Siena sta orientando le proprie strategie di ricerca e anche l’intero processo di internazionalizzazione”.

“La conferenza rappresenta un’occasione di riflessione sul futuro dell’Europa che cade in un momento cruciale e particolarmente difficile della nostra storia – ha spiegato Simone Borghesi – in cui siamo chiamati a fare i conti con tante crisi simultanee: sanitaria, economica, climatica ed ora anche energetica. Abbiamo bisogno di proposte visionarie per uscire dal dedalo di tutte queste crisi ed è proprio quello che la conferenza si propone. Auspichiamo che diventi un evento fisso nell’agenda europea degli anni futuri, facendo così di Siena e del nostro Ateneo un punto di incontro tra figure di spicco del mondo politico, accademico ed imprenditoriale provenienti da tutto il mondo, ma anche tra generazioni, quella dei leader globali nei rispettivi ambiti e quella dei nostri studenti che avranno l’occasione di partecipare attivamente alla conferenza e confrontarsi con loro”.

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