La struttura avrà bisogno di qualche centinaio di lavoratori: sono 2mila gli addetti specializzati che lavorano nelle pelletterie amiatine

A Piancastagnaio il Gruppo Prada ha rilevato dei terreni sui quali è intenzionato a realizzare un polo produttivo della pelletteria d’avanguardia, caratterizzato da un’elevata sostenibilità ambientale. Struttura che dovrebbe accogliere qualche centinaio di lavoratori. E’ quanto riporta Il Tirreno Economia del 2 febbraio.

Oggi ci sono almeno 2.000 addetti specializzati in questo comparto produttivo che lavorano nell’area, attrattiva di lavoratori dalle zone circostanti dell’Amiata grossetana, ma anche da Viterbo, Valentano, Acquapendente, Sorano e Pitigliano. Con marchi del calibro di Prada, Luis Vuitton, Gucci, Lvmh, Celine, Fendi o Bulgari che hanno investito direttamente il loco realizzando ex novo impianti di produzione da 200-300 addetti, oppure rivolgendosi agli artigiani contoterzisti.

La crescita del comparto pellettiero è però andato così avanti da generare qualche preoccupazione, perché le pelletterie stanno assorbendo tutta la manodopera del territorio, con altri comparti che fanno una grandissima fatica a reperire personale. “Gli occupati sono in crescita costante – spiega il sindaco di Piancastagnaio, Luigi Vagaggini – e la nostra scuola di pelletteria che dà una formazione di base, ma organizza anche master di specializzazione, è un punto di riferimento per le aziende. C’è però il timore che l’intero territorio dipenda da una monocultura produttiva: ci siamo già passati con le miniere, e conosciamo i rischi che si corrono. Per questo motivo puntiamo anche su geotermia, investimenti ambientali e sviluppo del turismo attraverso l’offerta culturale. Grazie al teleriscaldamento stiamo riqualificando il patrimonio edilizio del paese, e a breve partiranno lavori per 11 milioni di euro finanziati con il Pnrr”.

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