Peluso di Confsal Comunicazioni: “Serve un cambio radicale per garantire sicurezza”

“La Confsal Comunicazioni unitamente a Failp Cisal e Ugl della Toscana, ha richiamato Poste Italiane ad un cambio radicale di strategia per fronteggiare una perdurante situazione di disagio che investe i lavoratori degli Uffici Postali ed i Cittadini-Clienti”. Così il segretario regionale Orazio Peluso.

“Con l’iniziativa – afferma Peluso – intendiamo ridurre drasticamente i fenomeni di “assembramento” che continuano a registrarsi davanti agli Uffici Postali, sulla pubblica via, tra i clienti, in attesa di essere serviti. Non basta, infatti, il contenimento delle presenze all’interno degli Uffici Postali, occorre pensare a nuove iniziative organizzative. Nella Filiale di Poste Italiane di Siena ci sono ancora diversi uffici con apertura a giorni alterni, magari in zone disagiate che costringono i clienti a raggiungere uffici di dimensioni più grandi, innescando il meccanismo dell’assembramento”.

“Quindi per alcune realtà è cambiato poco dal mese di marzo – aggiunge Peluso -, quando fu disposta la chiusura in coincidenza con il look-down ma oggi le condizioni sono diverse, non siamo in totale look down e continuare con questa riduzione di offerta è fonte di enormi disagi tra i cittadini e determina ricadute tra i Lavoratori interessati, che intendiamo tutelare. Non sono rari infatti gli episodi di diverbi e nervosismo fuori e dentro gli Uffici”.

“La Confsal Comunicazioni – conclude Peluso – ritiene che proprio la riduzione di offerta, certamente decisa a livello nazionale ma declinata dai territori, debba essere al più presto eliminata orientando invece la strategia su ogni possibile ulteriore estensione. L’aumento degli uffici aperti a pieno regime, favorirebbe ancora di più la distribuzione della clientela nell’arco della settimana, evitando assembramenti nei pochi giorni di apertura. L’iniziativa sarà ancora più efficace e virtuosa se, per ogni servizio più particolare anche da erogare allo sportello (non solo nelle salette consulenza), si facesse ricorso alla gestione tramite appuntamento telefonico (modello bancario). Continuare ad osservare gruppi di persone che stazionano davanti agli Uffici Postali è inaccettabile e sarebbe da eliminare, ponendo sulla questione la stessa attenzione posta alle raccomandazioni dei DPCM e dalle Autorità Sanitarie in tema di rispetto del distanziamento e del divieto di assembramenti”.

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