“Il nostro ricordare è il nostro ribadire quei valori di democrazia e di libertà che appartengono alla nostra comunità” afferma l’assessore Enrica Borgianni

Settantasei anni dopo, Poggibonsi ricorda il giorno della sua Liberazione dal nazifascismo; un anniversario che, come sottolinea l’assessore Enrica Borgianni, rappresenta anche “la fine della guerra e degli orrori del ventennio fascista, il giorno in cui la distruzione e la morte lasciarono spazio alla speranza ed alla voglia di futuro”.

La commemorazione organizzata insieme all’Anpi di Poggibonsi, si è svolta oggi, 18 luglio: come di consueto sono state deposte, alla presenza delle autorità, le corone alla lapide in memoria della Liberazione in piazza XVIII luglio e al sottopasso di largo Gramsci all’opera di Franco Giannini dedicata proprio a La Liberazione.

“Ringrazio i presenti, ringrazio le autorità civili e militari – ha detto l’assessore – E’ nostro dovere ricordare quei momenti per ricordare e ringraziare coloro che pagarono un tributo enorme per tutti noi, per costruire una società finalmente democratica e libera. Valori che fanno parte di noi e della nostra comunità accogliente e inclusiva. Il nostro ricordare è il nostro ribadire da che parte siamo e da che parte abbiamo scelto di essere, quella della libertà e della democrazia”.

Poggibonsi fu liberata dopo dieci giorni di battaglia furibonda. Fondamentale fu il ruolo svolto dalle brigate partigiane poggibonsesi. Nei pressi della città i partigiani parteciparono attivamente alla battaglia contro l’occupazionenazi-fascista, fianco a fianco con le truppe alleate che avevano superato lo sbarramento tedesco nella zona di Cedda. Dopo, i partigiani inseguirono i tedeschi fino oltre Barberino Val d’Elsa.

Oltre ai partigiani, la liberazione di Poggibonsi avvenne in seguito all’avanzata delle truppe del corpo di spedizione francese comandate dal generale Alphonse Juin. Il fronte della guerra si spostò a Poggibonsi dopo che le truppe avevano combattuto aspramente nella zona tra Colle Val d’Elsa e San Gimignano. I soldati entrarono a Poggibonsi dove trovarono soltanto le macerie di una città deserta colpita dai bombardamenti alleati durante i mesi dell’occupazione tedesca.

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