Diverse le segnalazioni arrivate alla sezione poggibonsese del partito di Calenda riguardo lo stato in cui versa l’impianto

“La nuova gestione della piscina del Bernino non sta offrendo un servizio degno per la nostra comunità”, questo il primo commento di Riccardo Clemente, referente della sezione locale di Azione, il partito fondato da Carlo Calenda.

“Dopo i ritardi nell’uscita del Bando per l’affidamento della gestione, il mese di chiusura degli impianti, finalmente a luglio è stata aperta la piscina esterna. In pochi giorni ci sono arrivate però tante segnalazioni di cittadini che si lamentavano dello stato della piscina e degli spogliatoi“.

“Tante persone che hanno trovato l’acqua ed il fondale molto sporchi, così come gli spogliatoi, tante le segnalazioni di persone che raccontano di essersi feriti i piedi con il fondo rovinato – incalzano -. Chiediamo all’Amministrazione ed all’assessore Berti di effettuare un sopralluogo per verificare lo stato degli impianti al fine di garantire un servizio degno della nostra città”.

“Il passaggio tra vecchia e nuova gestione, che l’assessore Berti aveva garantito sarebbe stato indolore, si sta dimostrando invece pieno di problemi, con gli impianti sporchi e tanti atleti e appassionati che ancora non sanno quando poter utilizzare la piscina. La gestione di questi impianti – conclude Azione Poggibonsi – ha dimostrato tutti i limiti di questa Amministrazione comunale che invece di pensare ad amministrare bene la nostra città e le sue strutture ed infrastrutture pubbliche (impianti, strade, verde), si preoccupa di più dei panini e dei tamponi del comune di Barberino”.

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