“Se approvata, potrebbe cancellare anni di politiche regionali a difesa dell’ambiente”

In Consiglio regionale si è aperto lo scontro sulla proposta di legge del Pd per alleggerire i controlli sui progetti del Pnrr. Un modo, secondo i dem, per non imbrigliare i fondi europei nelle maglie della burocrazia. Per Sinistra Civica Ecologista rischia invece di creare non pochi problemi, soprattutto per ciò che riguarda le verifiche ambientali.

“La proposta di legge avanzata da alcuni consiglieri del Partito Democratico – afferma Sinistra Civica Ecologista -, se approvata, potrebbe cancellare anni di politiche regionali a difesa dell’ambiente e gettare al vento i processi di partecipazione popolare attorno alle grandi scelte infrastrutturali. Come Sinistra Civica Ecologista, forza che sostiene convintamente e lealmente la coalizione di centrosinistra in Toscana, chiediamo ai consiglieri del Pd di ritirare la proposta di legge e di aprire una discussione nel merito. Oltre ai possibili rilievi di incostituzionalità, riteniamo sbagliato che le opere rientranti nei progetti del Pnrr siano escluse dalle verifiche ambientali e dal rispetto delle norme di programmazione territoriale”.

“Si tratterebbe di un fatto grave e preoccupante – continua Sinistra Civica Ecologista -, di un passo indietro rispetto agli impegni che come centrosinistra ci siamo presi di fronte ai cittadini toscani. Per questo condividiamo le forti preoccupazioni espresse da Cgil, Legambiente e dalla stessa assessora regionale all’Ambiente Monia Monni. Il Pnrr deve essere l’occasione per archiviare approcci vecchi e pericolosi e per assumere la trasformazione ecologica del modello di sviluppo come bussola per le politiche locali. E per farlo, come diciamo da tempo, la questione della partecipazione deve essere centrale“.

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