Ha registrato il gran pienone il comico toscano al Politeama, svelando il suo rapporto con la città valdelsana

Poggibonsi dagli anni Settanta – Ottanta è una città che ha sempre avuto, a livello, artistico, un legame indissolubile con gli artisti dell’area fiorentina.

Non è un caso che sia la patria del grande Novello Novelli, e quindi una delle seconde case dei Giancattivi ma soprattutto di Francesco Nuti.

Sono molti gli artisti toscani che sono gravati in questa cittadina collinare, ombellico della Toscana per la sua centralità regionale.

E anche quando questi artisti non venivano a Poggibonsi, comunque nei loro spettacoli la citavano. E uno dei maggiori “diffusori” del nome di Poggibonsi, quasi un ambasciatore del “Consolato della Simpatia”, è proprio Leonardo Pieraccioni, il quale ieri, 27 gennaio, ha riempito il Politeama per la presentazione del suo ultimo film “Pare parecchio Parigi”.

Il Leonardo nazionale si è intrattenuto molto con il pubblico poggibonsese, rispondendo alle domande, ma soprattutto spiegando il suo rapporto con la città.

“Sono 40 anni che metto Poggibonsi nei miei cabaret – ha spiegato Pieraccioni – ha un nome che mette allegria. Sono nomi che sembrano usciti dalla penna di Walt Disney. Non è un caso che la nomino anche in questa pellicola”.

E quindi Poggibonsi comparirà, come citazione, anche in questa ultima fatica del comico toscano.

“A ma Poggibonsi esiste?” ha detto la figlia di Pieraccioni alla vista del cartello della città. “Credeva che fosse un nome di fantasia. E invece esiste – ha spiegato ridendo l’attore”.

E insomma, pare parecchio Parigi, ma pare parecchio anche Poggibonsi. E in Toscana sarà certamente più la seconda.

Paolo Moschi
Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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