Foto di Filippo Lorenzetti

“Playoff? Solo questione di prestigio”. E tiene banco il caso-stadio…

90 minuti al termine della stagione regolare. I verdetti, dando un’occhiata alla classifica, sono quasi tutti già scritti: San Donato Tavarnelle campione; Poggibonsi, Arezzo e Follonica Gavorrano ai playoff; Rieti, Foligno e UniPomezia ai playout; Cannara e Pro Livorno Sorgenti retrocesse in Eccellenza. Tutti, tranne due: ironia della sorte, proprio quelli che riguardano le squadre senesi. La Pianese infatti, dopo la sonora sconfitta col Poggibonsi, é precipitata al sesto posto, a -1 dal Badesse che, invece, ha strappato all’ultimo minuto una vittoria – con l’Arezzo – a dir poco storica, che li proietta, quando manca pochissimo, ai playoff del post season. Le Zebrette, domenica prossima, se la vedranno con la Pro Livorno, che ormai non può fare altro che onorare il campionato, mentre gli azzurri di Monteriggioni andranno a San Giovanni Valdarno, dove i locali si contendono l’ultimo posto disponibile per la salvezza senza playout con lo Scandicci. Roba, insomma, non adatta ai deboli di cuore: occhi alla partita, orecchie alla radio per conoscere minuto per minuto il risultato della concorrente.

A fare una disamina sulla stagione degli amiatini, ad un passo da termine, é stato il direttore generale Renato Vagaggini: “Per quanto riguarda l’andamento della Pianese fino a questo momento – dice -, in un’intervista di due mesi fa, affermai che non entrare nei playoff per la Società sarebbe stato un dispiacere, viste le squadre che sono davanti a noi in classifica in questo momento. Sono convinto che la Pianese ci poteva stare benissimo, prima della partita di domenica scorsa contro il Poggibonsi eravamo quinti e con due punti di vantaggio sulla sesta, dopo la sconfitta c’è stata delusione e per noi è stato una sorta di treno perso. Adesso – continua – il quinto posto non dipende più da noi, ma andremo in trasferta contro la Pro Livorno per vincere e vedere cosa farà la Sangiovannese contro il Badesse: poi, vedremo chi sarà stato più bravo”.

“Per quanto riguarda il futuro e la prossima stagione – aggiunge – , dopo la partita che perdemmo contro il Rieti lo scorso marzo, dove eravamo già salvi, ci siamo ritrovati con il Presidente per programmare un altro anno insieme, facendo una specie di bilancio dove se si poteva risparmiare qualcosa si risparmiava, cercando di fare una stagione dignitosa. Ad oggi però non me la sento di prendere decisioni perché nonostante siamo sicuri della salvezza, fra meno di un mese c’è l’iscrizione al prossimo campionato, e non sappiamo ancora cosa succederà al nostro campo che deve essere ancora omologato: io sinceramente essere ospiti, quando la Pianese in dieci anni ha fatto due campi sportivi, non me la sento. Io non sono ospite di nessuno, nei luoghi che frequento ho una casa per conto mio, perciò figuriamoci se mi sento ospite di chi non ci vuole. A fine campionato mi rivedrò con il Presidente e rivaluteremo la situazione, perché non è che si può fare calcio senza programmazione”.

Pe quel che riguarda la panchina, invece, “A dicembre scorso c’è stato l’avvicendamento sulla guida tecnica, con l’approdo di mister Brando: come qualità di gioco sicuramente sono contento, come risultati diciamo che abbiamo perso troppe occasioni per poter centrare l’obiettivo dei playoff. Purtroppo abbiamo perso tutti i derby e penso con un po’ più di attenzione in quelle partite, bastava non perdere lo scontro diretto e adesso eravamo sicuri di essere nei playoff. Certamente – conclude – i playoff serviranno più a squadre come l’Arezzo, non alla Pianese perché in questi anni ci siamo conquistati sempre le promozioni sul campo. Negli ultimi quattordici anni abbiamo vinto quattro campionati, facendo cinque anni i playoff e non ci hanno mai riammessi. Quando potevamo essere riammessi in Lega Pro, non ce lo hanno permesso: i playoff sono solo una questione di prestigio”.

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