La posizione del Partito Democratico sulla Stazione Media Etruria in provincia di Siena è univoca

“In un documento approvato in modo unanime dalla Direzione Provinciale del Partito Democratico lo scorso novembre, un documento nel quale si ritiene necessario un progetto di rinnovamento e modernizzazione del sistema ferroviario della Toscana Sud e specificamente della Provincia di Siena, tra i vari punti trattati (raddoppio linea Poggibonsi – Siena; radicali ammodernamenti della linea Siena – Chiusi e della linea Siena – Buonconvento; nuovo progetto di fruizione turistica della linea Asciano – Monte Antico; conferma delle fermate dei Frecciarossa alla stazione di Chiusi come soluzione immediata, tema sul quale in questi giorni l’impegno degli amministratori e della politica è costante), si parla diffusamente della collocazione della stazione Media Etruria.”

Così esordiscono gli esponenti PD in una nota diffusa alla stampa dove esprimono la loro opinione riguardo all’alta velocità ferroviaria.

“Si ricorda infatti che il PD ritiene indispensabile collegare efficacemente Siena e tutte le sue comunità con il sistema dell’Alta Velocità ferroviaria. Tale questione si pone oggi non solo in termini di bacini di convenienza, ma in termini di uguaglianza ed opportunità per i cittadini e le imprese delle medie città, delle aree interne e dei tanto decantati borghi – proseguono gli esponenti PD- . Con questa impostazione il PD ritiene fondata e motivata la proposta avanzata dai sindaci della stazione dell’alta velocità di Montallese (Chiusi), già individuata nel Piano Strutturale di Area della Val di Chiana Senese, insieme all’apertura di un nuovo casello autostradale (Montepulciano). il PD ritiene che tale proposta debba essere attentamente valutata, anche al fine del suo inserimento negli atti della programmazione della Regione Toscana e nei programmi di investimento del gruppo Fs”.

“A tale scopo, lo scorso 21 aprile, gli onorevoli Boldrini, Franceschelli e Fossi (anche in veste di segretario regionale), sono stati accompagnati dalle parti politiche e dai sindaci delle Crete e della Val di Chiana Senese in un sopralluogo sulle aree interessate, finalizzato a far valere le ragioni delle proposte del PD senese. Altre posizioni – aggiungono in conclusione – sono sicuramente legittime e oggetto di valutazione, ma non sono in linea con quanto deliberato in modo unanime dal maggior organismo politico del nostro Partito in provincia di Siena”.

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