Grande successo per l’incontro su Zoom organizzato dal Rotary Club con i campioni del mondo ’82, uniti per ricordare Pablito, scomparso a Siena a dicembre

Più di 200 persone, ieri sera, hanno assistito su Zoom alla videoconferenza organizzata dal Raggruppamento Toscana 2 – comprendente il Rotary Club di Siena e della provincia – dal titolo “Era l’anno dei mondiali, quello dell’82: storia di un torneo da leggenda”. Ad essere presenti, nel corso della serata sono stati alcuni dei campioni che in quella strepitosa estate riportarono la Coppa del Mondo in Italia dopo 44 anni: da Bruno Conti a “Spillo” Altobelli, passando per Marco Tardelli, Fulvio Collovati, Antonio Cabrini e “Ciccio” Graziani, strettamente uniti nel ricordo di Paolo Rossi. A fare da moderatori, non a caso, sono stati la giornalista e vedova di Pablito, Federica Cappelletti, e il direttore di Tuttosport Xavier Jacobelli.

Sono passati poco più di 3 mesi dalla scomparsa del più celebre “hombre del partido“, venuto a mancare il 9 dicembre 2020 a Siena, all’Ospedale Santa Maria Alle Scotte, per delle complicazioni a seguito di un tumore ai polmoni di cui in pochi erano a conoscenza. Il silenzio è stato squarciato proprio dalle parole di Jacobelli: “È un piacere incommensurabile essere stato invitato. Anch’io ero legato da un rapporto di ammirazione con questo campione. Questo incontro dimostra come siamo più forti della pandemia, del virus, per dedicare questa serata a Paolo”.

La palla, poi, viene passata anche a Federica, visibilmente commossa nel rivedere e rivivere i momenti della carriera del marito: “Personalmente non è una situazione facile. Vivere senza Paolo significa sopravvivere, perché lui era tanto di tutto. Ho delle figlie da crescere e si va avanti. I ragazzi dell’82 sono un pezzo di famiglia e mi stanno dando tanto – ha detto, durante la videoconferenza -. Vedere tutto questo grande affetto, che continua e cresce a distanza di settimane e mesi, mi commuove e mi fa capire cosa ha fatto Paolo anche prima che lo conoscessi”.

Si parla di amicizia, poi, nel corso della serata: quella profonda, quella autentica, che fa commuovere a più riprese i commensali di questo grande tavolo virtuale. Prima è stato il turno di Altobelli: “Rossi era un professore per me, era troppo più forte di me. Ancora non riesco a capacitarmi di quello che è successo. È successa una tragedia”. Ha proseguito poi Conti: “Non si può non piangere. Paolo è sempre con noi, ci porteremo sempre con noi il suo sorriso. È sempre parte del nostro cuore”.

I ricordi degli ex campioni vengono intervallati dai singhiozzi, dalle lacrime e dalle più comiche difficoltà di Graziani a connettersi nella diretta Facebook, che però si lascia andare ad un pensiero tanto toccante quanto razionale, ammettendo che “quando penso a Paolo, dico che non possiamo più viverlo fisicamente, ma possiamo continuare a viverlo con il cuore”. Le domande degli utenti collegati hanno fatto da cornice ad una serata indimenticabile: “Se n’è andato via alla Paolo Rossi, in silenzio, sfuggendo all’avversario”, dice Cabrini: il ricordo di Pablito, però, tre medi dopo, continua a fare gol.

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