Intervista alla figlia dell’ex Questore di Siena Francesco Matarese

Siena lascia sempre qualcosa di speciale alle persone che l’hanno vissuta e che per vari motivi adesso abitano altrove. E’ il caso della signora Paola Matarese, figlia di Francesco Matarese, che fu Questore a Siena dal 1964 al 1974. La signora Paola (che vive oggi a Roma) in quegli anni ha vissuto a Siena di cui tutt’ora ha un bellissimo ricordo.

Signora Paola, partiamo dall’inizio quando lei con la sua famiglia arrivò a Siena

“Di quando arrivammo a Siena non ricordo molto perché ero molto piccola: avevo 3 anni. Crescendo, ho cercato di capire meglio la città e ho conosciuto molti amici ed amiche. E’ stato un periodo molto importante perché a Siena ho trascorso l’infanzia. Anche quando siamo venuti via da Siena e siamo andati in altre città, ho mantenuto una corrispondenza epistolare con tutti i miei amici di Siena. Ancora oggi ho amiche di Siena con cui ho fatto le scuole elementari”.

Quali scuole ha frequentato a Siena?

“Alle elementari andavo a San Girolamo mentre alle medie andavo in Via Tommaso Pendola (Istituto Santa Teresa n.d.r). A metà dell’ultimo anno di scuole medie andammo via. Adesso ho una cognata e una nipote che vivono a Siena. Molte volte mi è stato proposto di venire a vivere a Siena e sinceramente ci ho pensato perché con il caos di Roma mi piacerebbe avere un po’ più di tranquillità.”

Ha vissuto anche il Palio di quegli anni: che ricordi ha?

“Con mio padre abitavamo in Via delle Sperandie nel territorio della Chiocciola e quindi ho tutt’ora un grande legame con la contrada di San Marco. Conservo gelosamente il fazzoletto della Chiocciola che possiedo da quando ero piccola. Noi avevamo il palco e andavamo sempre lì il giorno del Palio. Qualche volta sono stata anche in Piazza per le prove. Diciamo che la mia partecipazione alla vita di contrada non era prettamente attiva e un pò ne soffrivo. Dopo Siena, con mio padre siamo andati a Venezia, Città con cui la Chiocciola ha un gemellaggio. Anche adesso, quando c’è il Palio, seguo sempre tutto in tv”.

Come era la Siena di quegli anni?

“Come ho già detto, ero piccolina e trascorrevo la maggior parte del tempo a casa a studiare. Ho iniziato quando ero un più grande ad andare in giro con le amiche. Mi ricordo però che vivevo con grande partecipazione i giorni del Palio”.

Come vede da spettatrice il Palio attuale rispetto a quello degli anni in cui viveva a Siena?

“Sicuramente il Palio di quegli anni secondo me era molto più agguerrito. Il Palio attuale dall’esterno lo vedo più “tranquillo” e mi pare che si sia dato un’immagine diversa rispetto al passato”.

Concludendo, cosa le ha lasciato la nostra Città?

“Innanzitutto i vari ricordi familiari e la grande familiarità con le altre persone. A Siena ho vissuto per 10 anni ed è stato un periodo lungo in cui ho forgiato la personalità. Siena è una città dove ci si conosce tutti e -al di là delle rivalità delle contrade- la considero una grande famiglia. La Piazza del Campo secondo me è gioiello, così come tutta la Città”.

Francesco Zanibelli
Sono appassionato del Palio di Siena, della sua Storia e di tutte le corse dei cavalli a pelo italiane. Mi interessano le nuove tecnologie e sono appassionato di musica, storia e geopolitica.

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