I cavalli che prenderanno parte ai lavori di addestramento non possono essere ritirati o non presentati alle varie fasi del Palio senza una giustificazione sanitaria

Durante la seduta tenutasi oggi, la Giunta comunale ha approvato le modifiche al Protocollo per l’addestramento dei cavalli da Palio per il corrente anno. Un documento funzionale, come  si legge nella nuova stesura, “non solo alla preparazione dei cavalli, ma anche allo loro effettiva e costante presenza nel corso degli anni a tutte le fasi della Carriera alle quali possono partecipare. Dalle prove regolamentate a quelle canoniche, dalla Tratta al Palio”.

Per quanto riguarda il contributo economico, oggetto dell’art. 2, questo viene integrato dalla “facoltà del Comune di istituire premi e/o rimborsi in occasione delle corse e dei lavori di addestramento del Protocollo, utilizzando sponsorizzazioni a questo destinate. L’eventuale erogazione avviene al termine del Protocollo con gli stessi controlli e limitazioni previsti per l’erogazione del contributo”.

Potenziata, all’art. 3, la Commissione tecnica comunale, che verrà “integrata con 3 veterinari indicati dai Capitani delle Contrade, con l’obiettivo di fornire un contributo in merito all’addestramento dei cavalli nuovi, cioè quelli che non hanno ancora preso parte alla Tratta.

All’art. 7, relativo all’addestramento, è stato ulteriormente specificato che “tutta la preparazione e l’attività dei cavalli è rivolta alla loro effettiva e costante presenza nel corso degli anni a tutte le fasi del Palio a cui possono partecipare”.

Il punto focale del Protocollo equino 2023 è però contenuto nell’art.10 dove viene stabilito che “una volta preso parte ai lavori di addestramento i cavalli possono essere ritirati, o non presentati alle varie fasi del Palio, solo previa giustificazione sanitaria da parte del veterinario comunale o della Commissione tecnica. In caso contrario saranno esclusi dai Palii dell’anno in corso e non potranno iscriversi al Protocollo per le due successive annate paliesche. Una volta preso parte ai lavori di addestramento i cavalli devono essere iscritti dai proprietari e prendere parte al Protocollo anche negli anni successivi, salvo giustificazione sanitaria, sempre da parte del veterinario comunale o Commissione tecnica, in caso contrario non potranno iscriversi a Protocollo per le due successive annate paliesche”. 

Rafforzato il fatto che una vota effettuata la previsita di ciascun Palio il cavallo non solo non potrà partecipare a nessuna attività sportiva, ma se lo fa “sarà escluso da tutte le fasi dei Palio dell’anno in corso e non potrà iscriversi al Protocollo per le due successive annate paliesche. Limitazioni applicate anche in caso di cambio di proprietà del cavallo”.

Il nuovo articolo, il n. 11, che chiude il nuovo Protocollo, è appunto dedicato alla giustificazione sanitaria che verrà rilasciata previa visita, e che può “esonerare e giustificare il cavallo, per impedimento sopravvenuto, dalla partecipazione alle varie fasi del Protocollo e del Palio. Qualora il cavallo non venga presentato alla visita nel luogo, nel giorno e nell’orario di convocazione, sarà escluso da tutte le fasi dei Palii dell’anno in corso e non potrà iscriversi al Protocollo per le due annate successive. Il Comune si riserva di adottare diverse modalità operative per le suddette verifiche sanitarie”.

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