Il rettore del Magistrato delle Contrade: “Con il prolungamento dello stato di emergenza le speranze si riducono”

“Pochi margini se le notizie sullo stato d’emergenza fossero confermate”. Così il Rettore del Magistrato delle Contrade Claudio Rossi commenta la possibilità concreta che il governo decida di allungare lo stato di emergenza, al momento in scadenza il 31 luglio: una soluzione che provocherebbe il quasi automatico annullamento del Palio del 16 agosto, che a quel punto sarebbe sullo stesso piano rispetto a quello di luglio.

“C’è delusione certo – aggiunge Rossi, che rimane comunque cauto sulla decisione finale – la situazione epidemiologica mi appare in miglioramento, ma del resto dobbiamo attenerci a quelle che sono le norme che arrivano da Roma. Prima comunque aspettiamo le notizie ufficiali: certo se dovesse essere confermato lo stato di emergenza fino al 31 dicembre non ci sarebbe neppure la possibilità di pensare a un Palio Straordinario, come magari si era ipotizzato”.

Il prolungamento dello stato di emergenza significherebbe, in sostanza, il mantenimento di alcune misure anti Covid, fra cui il distanziamento, il divieto di assembramento e con ogni probabilità anche l’obbligo di mascherina, fermo restando la possibilità di alcune modifiche a seconda dell’evoluzione della pandemia: di certo però il governo manterrebbe la possibilità di utilizzare i Dpcm per modificare in maniera celere la situazione. Diventerebbe però impossibile pensare di avere il “via libera” ai quattro giorni di “rito” a Siena. Del resto la permanenza dello stato di emergenza è stata pregiudiziale decisiva anche per l’annullamento della Carriera del 2 luglio scorso, come emerso nell’incontro fra Prefetto, Questore e sindaco di Siena che ha preceduto il consiglio comunale di inizio giugno che ha poi cancellato la Carriera di Provenzano.

Al momento, come emerso dai lavori del consiglio comunale, la Carriera del 16 agosto è in calendario, nel senso che non è stata ancora annullata. Con lo stato di emergenza fino a dicembre, come si ipotizza anche se non sono arrivate conferme in questo senso, non sarebbe possibile dar vita a quella “socialità” che caratterizza i giorni di Palio, al di là poi delle soluzioni che potrebbero essere trovare per il contingentamento degli ingressi in Piazza del Campo in occasione delle prove e della Carriera, anche se pure questa soluzione di certo minerebbe le peculiarità del rito di Siena.

Come ha più volte sottolineato il primo cittadino Luigi De Mossi, infatti, “meglio rimandare a malincuore al 2022 che dar vita a quattro giorni senza quella socialità che è peculiarità specifica del Palio”. Siena attende Roma, dunque, per capire se sperare ancora nel tufo in piazza in questo 2021 oppure se dove già guardare al prossimo anno. Sarebbe il secondo anno consecutivo senza Carriere.

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