Diamante Prezioso e Stefano Saiu dominano la finale corsa a due per il ritiro di Pievania

Dopo mesi di preparativi a Buti è finalmente tempo di Palio, in una giornata fredda ma luminosa.

Il sorteggio di domenica scorsa ha disegnato una prima batteria dove già si scontrano due delle accoppiate più accreditate alla vittoria, Ascensione con Putzu e Beniamino e San Francesco con Gavino Sanna e Dringhijola, a completare la batteria dei partenti agli ordini di Davide Busatti San Rocco con Fabio Branca, al debutto in provincia, e Kaimano da Clodia.

Alle 14.30 i cavalli entrano in pista come da programma.

Busatti chiama in questo ordine le contrade San Francesco, San Rocco e Ascensione.

La partenza di Ascensione e San Francesco è bruciante, l’esperienza dei due batte alla mossa l’esordiente Branca, poi il grigio di Atzeni Team si accaparra la posizione di testa e inizia a mangiare i metri mentre dietro San Rocco ingrana e alla curva del peso la velocità di Kaimano rispetto a Dringhijola porta l’Harry Potter dell’ippica italiana in giubba bianco rossa alla batteria dei recuperi.

Ascensione in finale, senza sorprese rispettando a pieno i pronostici precorsa.

La seconda batteria vede in pista San Nicolao con Mulas e Dididomodossola, San Michele con Saiu e Diamante Prezioso e La Croce con Fele e Cuore Impavido

La mossa sembra subito più complessa, i due grigi, ingaggiati tra venerdi e sabato, hanno qualche incertezza in più davanti all’elastico e si susseguono alcune false partenze, tutto si gioca tra tattica e difficoltà.

Cuore Impavido soffre l’avvicinamento al canape ma tutte le volte che poi d’improvviso forza schizza come un felino. Busatti impugna il regolamento, al 18 minuti, chiama per prima La Croce, poi San Nicolao e San Michele. Quando si parte lottano Saiu e Mulas, l’esperienza di Diamante Prezioso stacca e poi allunga, tiene la prima posizione e agilmente conquista l’accesso diretto in finale per San Michele

San Nicolao va alla batteria di recupero, dovrà vedersela con Pievania, Signore del Palio, con Fiori e Orizzonte da Clodia e con l’avversaria San Rocco. Derby di Dorgali, dunque, in terza batteria mentre i pronostici e in seguito lo svolgimento delle prime due corse hanno rispettato pienamente i pronostici.

Alle 16, 15 i cavalli sono in zona mossa. San Rocco, San Nicolao e Pievania. Per Branca il canape è problematico, Mulas studia da dietro. Fiori si gode il vantaggio di essere il più fresco e di avere tra le sue mani una padronanza eccellente del tracciato.

Quasi allo scadere dei venti minuti le difficoltà sono tutte per San Rocco, Kaimano prima prende appena può la via di fuga verso il tondino, poi viene accompagnato alla mossa, quando è il momento rimane fermo rifiutando la partenza, Fiori porta avanti Orizzonte con facilità, tiene la testa fino all’arrivo, coast to coast,  Mulas dietro sollecita il suo grigio ma non riesce a prenderlo; la loro prova nonostante la finale è molto positiva soprattutto per la risposta che Dididomodossola ha dato nonostante un ingaggio in extremis.

Si compone cosi’ il terzetto delle finaliste con Ascensione, San Michele e Pievania, due i cavalli grigi a contendersi il cencio e a richiamare la cabala della seta dipinta dalla senese Serena Seggioloni.

Tutto sembrerebbe finalmente nei ranghi canonici, dopo mesi di colpi di scena. Sembrerebbe perché a qualche istante dall’ingresso in pista delle contrade finaliste, Pievania, per tutelare Orizzonte da Clodia, rinuncia alla finale.

Saranno quindi due sole contrade, Ascensione e San Michele a contendersi la finale.

Saiu è sveltissimo in partenza, copre Putzu e continua farlo per tutti i 750 metri, Diamante è davanti da subito e il terreno guadagnato in partenza pesa fino al palo nonostante l’immenso cuore di Beniamino.

San Michele torna alla vittoria dopo il 2015, quando vinse con Cucinella e Class Life, l’ultimo palio, effettivo, corso con i purosangue.

Diamante sconfessa tutti gli stratagemmi, i calcoli e le supposizioni dei tecnici e conferma invece i rumors dei provinciali, come avevamo già scritto su Gazzetta. Vince un gran Palio senza aver infiniti ed altisonanti risultati da gran premio bensi’ alle spalle la batteria e finale di Fermo, poi vinto e quella di Loreto.

Dà una bella lezione a molti, grazie anche alla preparazione ottimale della sua scuderia Tobra; permette all’esordiente Saiu di dominare senza mai esitare. San Michele aveva creduto da subito su questo soggetto.

Diamante, da Spirit of Desert e Valorosa, allevato ad Oschiri era senza ombra di dubbio il cavallo che tutti gli appassionati di Palio più che di ippica avevano indicato come il soggetto più sicuro, più esperto in certi contesti e affidabile, per di più per un fantino al debutto in provincia.

Avevano ragione come ha avuto ragione Giammarco Matteucci capocontrada di San Michele, che a guardare il cencio di Serena Seggioloni, ha ribaltato la cabala o forse, più semplicemente, era già, per la magia a cui crede la gente di Palio, in fuga verso il palo.

Eleonora Mainò
Nata sotto il segno dei pesci. Narratrice di storie di polvere e provincia e uomini di cavalli. "L'aria del paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo" ( proverbio arabo)

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