Domenica 24 aprile si correrà alle ore 15 il Palio di Buti. Ecco le possibili monte

Pievania

Le ultime ore hanno scosso in maniera prepotente il Palio del 2022, non solo quello di Buti. Certo è che qui, le conseguenze sono  state immediate. Fuori dai fuochi Gavino, le voci in giornata si sono rincorse su alcuni nomi, quale più quale meno conosciuto.
Il più papabile sembra, ad ora, essere Brigante, Carlo Sanna, il più abile e arruolato a pieno titolo dei big, a sella e con un background ormai maturo di ippica che ne potrebbe fare la rivelazione di Buti.
Se saranno confermati i rumors, la sua compagna di avventura sarà Violenta da Clodia. Per la  bellissima  baia di Theo Westerman questo doveva essere l’anno giusto, potrebbe esserlo comunque. Anche senza Gavino. Anzi lei e Brigante potrebbero inziare un feeling, importante, da portare avanti insieme, fino sul tufo.

San Rocco

Eddy Leone ha da sempre le idee chiare.
Lo dicono i risultati che ha ottenuto, la politica messa in atto in questi anni.
La sua accoppiata per il 2022 sarà quella composta da Adone da Clodia, il super eroe dell’anglo arabo degli ultimi anni ed il suo allenatore Gianluca de Leo, da poco inserito nel contesto della provincia.
Il binomio per capacità e qualità sembra essere candidato alla finale, bilanciando inesperienza e categoria senza troppa difficoltà.

San Nicolao

In San Nicolao ci riprovano con Virginio Zedde, ormai butese. Inutile girarci intorno, un successo dello Zedde potrebbe scombussolare anche il cuore dei più ruvidi appassionati. Virginio e il suo estro, il suo talento, il suo essere così rimangono tra le pagine lasciate a metà  del Palio, di un Palio romantico, a cui è bello ancora credere in un angolo del cuore. Monterà Carilbom, uno dei cavalli rivelazione del 2021, preparato, c’è da scommetterci, a puntino da Topalli.

San Francesco

I gialloneri di San Francesco avevano presentato Silvano Mulas con largo anticipo, lo spostamento della data della corsa e gli impegni in ippodromo hanno fatto saltare un matrimonio che sembrava avrebbe potuto mettere fine ad un lungo digiuno. Il sostituto d’oro sarà Marco Monteriso, protagonista a Buti di raffinatezze nel recente passato, degne del suo rango. Completa l’accoppiata Bagoga, senza dubbio il miglior soggetto dell’anno passato,  sulle cui qualità c’è poco da scoprire, se Caria confermerà le sue doti assolute di preparatore anche sul percorso di Buti, questa volta, io binomio giallonero può fare paura. Una accoppiata che forse, in valore assoluto, ha la qualità più alta.

La Croce

I rossoneri ci riprovano con Fiori. A lui devono la fine del loro tempo senza vittoria, nella prima edizione di Buti con l’angelo arabo.
Il cavallo, in partenza Ubert Spy, sarà Zenia Zoe, scuderia Sanna.
Soggetto importante, dotato di una velocità e di uno spunto in partenza che in una pista come Buti, potrebbe valere l’accesso diretto alla finale. Un cavallo che col mondo Palio si è già confrontata, fattore non da sottovalutare.

San Michele

Anche i rossoverdi hanno operato un cambio nelle ultime settimane. Ad indossare la loro giubba non sarà più Angelo Citti ma Alessio Migheli che andrà a ricostruire con la sua potente Vicky Fortuna l’accoppiata vincente dell’ultima cavalcata di Fermo per Molini Girola.
Chi avesse dubbi sul binomio di San Michele può riguardarsi la loro batteria e finale di mezz’agosto.

Ascensione

Per gli ultimi vincitori del Palio di Buti, custodi di Sant’Antonio per un tempo troppo lungo per tutti, la possibilità di un cappotto, dilatato, non è da sottovalutare. Umatilla, scuderia Atzeni, è l’ultima regina del mezzo miglio d’ oro.
In questi due anni le sue apparizioni sono state gestite saggiamente, non ha davvero più nulla da dimostrare. La monterà Michel Putzu, non nuovo per Buti, uno dei suoi allenatori. Difficile pensare che dalle rive dell’Arbia non ci si muova con la consueta perizia e preparazione, in più con la possibilità di un ottimo trampolino di lancio, nel Palio dei grandi, per Putzu

Nata sotto il segno dei pesci. Narratrice di storie di polvere e provincia e uomini di cavalli. "L'aria del paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo" ( proverbio arabo)

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