A Siena l’inverno inizia con un giorno di ritardo, oggi finalmente la corsa

A Siena, quest’anno l’inverno inizia con un giorno di ritardo. La pioggia di ieri pomeriggio, annunciata ed arrivata un attimo in anticipo al primo passo del Corteo Storico sul tufo prolunga quindi il tempo sospeso del Palio. Oggi pomeriggio, finalmente, la corsa.

Le accoppiate, molte delle quali importanti, rendono difficile, più di sempre, un pronostico, al di là anche del peso di alcuni giubbetti, delle strategie e del lavoro delle dirigenze.

La Tartuca sogna ancora con Remorex, l’eroe biondo dell’estate indiana. Ares invece ha l’occasione della vita, forse più di tutti i colleghi, ma dovrà fidarsi di una bomba nelle sue mani. Risponde la Chiocciola con Scompiglio e Viso d’Angelo, accoppiata solida, comprovata. Bartoletti ha il suo modo di fare la Carriera, la posta in palio è ghiotta e storica.

Leocorno e Civetta sembrano essere la coppia centrale di questo Palio d’agosto; in mezzo ai campi potrebbero fare la differenza, creare spazi dove potrebbero non esserci dal sorteggio della fiasca, rallentare le operazioni o invece giocarsela in corsa. Veleno II, imperturbabile, e Tittia, con la sguardo tagliente, sono di nuovo impegnati in una sfida che, inutile negarlo, tutti aspettano. Violenta è cresciuta molto in questi anni, e potrebbe avere il vantaggio, adesso, di soffrire meno un Palio addosso. Ungaros, all’esordio, è un soggetto affidabile, da sfruttare, sembra, in maniera completa.

La strategia del Montone pare differente dalle prove viste. Ma quella di mettere il capo avanti potrebbe trattarsi di tattica. Ad ora sembra difficile che Carburo sacrifichi la mossa e si esponga al rischio squalifica, portandosi dietro poi sanzioni per la Contrada dei Servi. La sensazione è quella di un Palio a parare, in corsa Zio Frac per il Nicchio. Scangeo, sul cui rientro pochi credevano, dovrà dimostrare di non aver avuto fretta nel recuperare e di saper reggere, per aspirare al salto di categoria; un Palio da poter tentare di vincere sbattagliando contemporaneamente con l’avversaria.

Poi l’Onda, l’accoppiata forse meno sbandierata ma forse anche la più solida e affidabile di una Carriera dove, più di sempre, le avversarie potrebbero farsi, ipoteticamente, fuori a vicenda. Brigante e Tabacco sarebbero una storia nella storia, da raccontare tutta d’un fiato.

Anche il binomio della Lupa è in sordina. Astoriux è un esordiente, non possiamo immaginare quale sia il suo motore. Gingillo, come Brigante, è in una comfort zone, forse per la prima volta dopo molte Carriere impegnate su fronti complessi e rischiosi, può solo fare bene.

La Selva con Reo Confesso e Grandine può sfruttare le doti in partenza del soggetto, favorire di una eventuale confusione ai canapi, ma sembra dotata di un motore meno potente di altre accoppiate. Ultima la Giraffa, con Tamurè. Bello che Federico Guglielmi, senese, abbia ricevuto un soprannome che, oltre che alla storia della Giraffa, lo lega ad una canzone che fa parte della storia di tutte le Contrade e quindi appartiene alle sue origini. Ha in mano un soggetto tanto potente quanto complicato, dovrà essere lucido e sereno. Buon ultimo giorno d’estate, Siena.

Nata sotto il segno dei pesci. Narratrice di storie di polvere e provincia e uomini di cavalli. "L'aria del paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo" ( proverbio arabo)

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