Il sindaco: “Un dovere morale, civico, politico, storico, che sento fortissimo”

Il sindaco di Siena Luigi De Mossi offre un primo commento sul Palio del 2 luglio. “Credo che sia necessaria una profonda e attenta riflessione – dice il sindaco – . Ce la domandano le Contrade, i cittadini, i tanti soggetti che sono parte di questa nostra festa di popolo. E la merita soprattutto il Palio, questa nostra straordinaria tradizione che abbiamo ereditato e che abbiamo il dovere di preservare, valorizzare e tramandare. Un dovere morale, civico, politico, storico, che sento fortissimo”. 

“Per questo – aggiunge – mi sono preso alcune ore per riflettere: perché è giusto che si affrontino gli aspetti che non sono andati per il verso giusto con lucidità, a mentre fredda, con i nervi ben saldi. Vediamo anche in queste ore come i nemici del Palio cerchino di approfittare di ogni occasione per attaccare la nostra Festa e cercare di decretarne la cancellazione. Per questo dico che è nostro dovere preciso ragionare e lavorare come collettività, ciascuno per la propria responsabilità, a partire ovviamente dal primo cittadino ma comprendendo tutti colori che sono attori essenziali del Palio. A brevissimo proporrò un percorso per superare alcune criticità che abbiamo dovuto affrontare, e poter preparare il Palio dell’Assunta nel modo migliore possibile. Il modo che Siena e i senesi meritano”.

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