Secondo giorno di previsite alla clinica veterinaria Il Ceppo. Sulle sanzioni De Mossi parla chiaro: “Io non faccio amnistia”

Secondo round di previsite alla clinica veterinaria Il Ceppo, dove questa mattina hanno continuato a sfilare cavalli, fantini e addetti ai lavori. Anche il sindaco di Siena Luigi De Mossi ha voluto partecipare a questo primo appuntamento ufficiale dell’universo Palio, un momento importante che ha rinforzato quelle basi già solide che ci sostengono nel raggiungimento dell’obiettivo: le Carriere del 2022.

“Ho parlato con lo staff veterinario che come sapete è di qualità eccellente. Mi hanno detto che i cavalli sono tutti in buone condizioni e voglio ringraziare i proprietari perché, contrariamente a una certa vulgata animalista che vuole farci passare come torturatori, l’amore per il cavallo si è mostrato anche in questi due anni”.

Sul Palio, si continua a lavorare: “Speriamo di fare il Palio in condizioni di festa di popolo, come abbiamo sempre detto. Il mio ufficio sta lavorando molto bene e anche l’ufficio tecnico, per quanto riguarda le uscite da Piazza del Campo che saranno aumentate. Le camice sono quelle già sperimentate e saranno quelle. Sarà utilizzato il canape tradizionale, mentre il cigno verrà sperimentato su tre delle dieci prove di addestramento”.

Si guarda non solo al 31 marzo, ma anche al 30 giugno, giorno nel quale dovrebbero cadere le restrizioni dovute alla pandemia:

“Stando a quello che sono le previsioni, il 30 giugno dovremmo uscire da ogni restrizione. Abbiamo fatto un lavoro importante con il sub emendamento sia per Siena che per tutte le manifestazioni storiche. Vorrei capire se è possibile anticipare di qualche giorno, non al 30 ma al 25, in quanto vi sarà la presentazione del Palio e gli altri appuntamenti. Già il fatto che il 30 comunque dovrebbe esserci un’apertura totale, ci fa stare tranquilli. Quello che dobbiamo monitorare è l’indice dei contagi”.

Per quanto riguarda le sanzioni, De Mossi parla chiaro: “Io l’amnistia non la faccio. Se ci sono proposte da contrade e capitani, sarò lieto di ascoltare, ma per me le sanzioni restano”.

L’intervista integrale al sindaco De Mossi

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