Andrea Clamassi: “Abbiamo un buon protocollo ma in alcune situazioni ha mostrato delle lacune”

Termina il mandato di Andrea Clamassi come presidente dell’Associazione Proprietari, Allenatori e Allevatori di Cavalli da Palio. Un mandato durante il quale non è stato possibile fare praticamente niente perché, come sappiamo, i palii non si sono corsi.

“Il mio mandato – afferma Andrea Clamassi – è stato caratterizzato dalla completa assenza dei palii. Ho fatto il biennio 2020/2021 e sono stati due anni drammatici perché non abbiamo avuto facoltà di fare niente. Eravamo partiti bene, con tante idee in testa ma la pandemia ha bloccato tutto. Penso che sia opportuno fare degli aggiustamenti al protocollo. Serve maggiore dialogo con le autorità, con i capitani, perché è un buon protocollo ma in alcune situazioni si sono manifestate delle lacune. Bisognerebbe mettersi a sedere tutti insieme e migliorarlo ancora di più”.

Il 2021 sta finendo e a breve inizierà il 2022, l’anno che, secondo molti, dovrebbe essere quello giusto per la ripartenza. A questo punto sorge un problema: avremo i cavalli per correre il Palio? Tanti soggetti in questo arco di tempo hanno corso in ippodromo, altrettanti si sono allenati nelle loro scuderie, ma due anni di lontananza dai circuiti propedeutici a Piazza del Campo non sono uno scherzo.

“Due anni di assenza di Palio – continua Andrea Clamassi – significa saltare un’intera generazione di cavalli. Bisognerebbe, già da ora, se il prossimo anno si vuole correre il Palio, organizzare tutto nei minimi particolari affinché non ci si ritrovi all’ultimo momento in situazioni spiacevoli. Ci saranno molti cavalli nuovi ma i proprietari voglio chiarezza; non c’è alcuna remunerazione, i cavalli da Palio si tengono per passione, ma almeno chiediamo un protocollo aggiornato con piste adeguate. Sono due anni che i cavalli non corrono in Piazza del Campo, servono più prove di addestramento rispetto agli scorsi anni se si vuole avere i cavalli pronti per fare il Palio”.

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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