Applausi, tanti applausi e tanta commozione dopo due anni di assenza. Il Drappellone di Provenzano svelato da pochi secondi nel Cortile del Podestà è realizzato dall’artista britannica Emma Sergeant che a Siena aveva tenuto una mostra in Tartuca nel 2018

La Madonna di Provenzano sovrasta di nuovo la città di Siena nel Drappellone dell’artista britannica. Un’immagine e un volto di una donna reale, come reale è il sogno di tornare a rivivere il Palio dopo due anni di assenza. Un affresco pieno di vita, l’artista stessa ha definito il Palio.

Tanti i senesi che si sono riversati questo pomeriggio all’interno del Cortile del Podestà per questa occasione che, in qualche modo, potremmo definire storica.

Tanta emozione, lacrime in volto e un lunghissimo applauso hanno fatto da apripista a questo primo atto per il Palio di Provenzano 2022. Nel Cencio della Sergeant una dedica speciale al cavallo, amato così tanto dai senesi, e protagonista del Drappellone come lo sarà nei prossimi giorni sul tufo di Piazza del Campo.

E’ un Drappellone che esprime sofferenza e vissuto, due tratti bene riconoscibile nel volto della Madonna che potrebbe richiamare i tratti somatici della stessa artista o, come ha detto il sindaco nella sua introduzione, assomiglia al volto della mamma di Pasolini. Medioevo, contemporaneità, laico e profano tutto in un unico legame. L’artista non poteva cogliere meglio la complessità del senso della Festa senese, gli intrecci che si celano nel Palio.

Di grande impatto visivo la testa di un cavallo che domina tutta la parte centrale. Il vero e unico protagonista della Festa senese. Sprigiona bellezza. Forza.

Tre soli i colori utilizzati, il bianco e nero, chiaro richiamo alla balzana di Siena, con tutte le sfumature del grigio e un rosso mattone quasi sporcato. Semplicità apparente. Come ha magistralmente sottolineato il Prof. Duccio Balestracci parlando del Drappellone di Emma Sergeant, si tratta piuttosto di una complessità inespressa che forse saprà svelarsi solo alla Contrada vittoriosa di questo Palio del 2 luglio 2022.

Applausi anche per il Masgalano offerto dai Goliardi Senesi, come doveva essere nel 2020 prima della pandemia e l’annullamento dei palii. l premio è stato creato dallo scultore e cesellatore Dante Mortet.

E’ la mano l’elemento scultoreo più amato da Mortet. Tante le mani celebri realizzate nella sua bottega di Roma fino a questo Masgalano che ha colto tutti di sorpresa perchè realizzato con il calco della mano del sindaco di Siena De Mossi.

In quella bellissima mano in bronzo, placcata in argento, tesa verso l’alto e carica di simbologia con una duplice interpretazione. Ed è proprio in questo  doppio significato  gestuale: la mano dello studente alzata al cielo che stringe il goliardo nell’intonare l’inno del Gaudeamus, e quella dalla “lettura” più ribelle e irriverente dal comune significato che si racchiude quell’ideale romantico proprio della Goliardia. La volontà di essere liberi.

Dal cappello, placcato in oro,  pendono 7 ciondoli. Rappresentano i valori della  goliardia senese: bacco, tabacco, venere, il teatro, la battaglia di Curtatone e Montanara del 1848 durante la prima guerra d’indipendenza italiana e alla quale prese parte un battaglione di studenti e docenti universitari, lo stemma dell’Ateneo senese e, infine, un barbero che sarà dipinto, dopo i due Palii con i colori della Contrada che vincerà il Masgalano.

La scultura è retta da un piedistallo in marmo nero e bianco, simboleggia la Balzana, lo stemma di Siena, appoggiato, a sua volta, su una base che raffigura Piazza del Campo anch’essa bagnata nell’argento.

Ecco la diretta della presentazione del Drappellone

Le interviste della presentazione del Drappellone

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