Il team del Centro Trapianto di Polmone toscano

Nei 21 anni di storia del centro non erano mai stati raggiunti questi dati

Il Centro Trapianto di Polmone di Siena, unico della regione, ha raggiunto numeri da record: nel corso del 2023 ha realizzato ben 20 trapianti. Un netto incremento rispetto agli scorsi anni. Nel 2021 sono stati infatti realizzati 12 trapianti mentre nel 2022 14.

L’ultimo dei 20 dell’anno è stato effettuato lo scorso 7 dicembre ad un paziente affetto da una malattia terminale, al quale sono stati trapiantati entrambi i polmoni. Ha risposto bene e sta avendo un decorso regolare, come ha spiegato la Professoressa Elena Bargagli, responsabile del programma interdipartimentale Coordinamento attività rete aziendale malattie rare, respiratorie e trapianto di polmone, che ha aggiunto: ”Ricordiamo che il trapianto di polmone è uno dei più complessi, sia per le caratteristiche dell’intervento sia per la delicatezza del periodo post operatorio. Oltre ai problemi causati dal pericolo di rigetto questo organo corre infatti maggiori rischi di contrarre infezioni a causa del suo contatto con l’ambiente esterno.

” Per questi motivi il centro segue accuratamente tutti i pazienti e controlla il corretto svolgimento delle lunghe e delicate fasi di recupero, con grande supporto dei fisioterapisti- ha concluso la professoressa – Tornare a respirare normalmente per chi non ha potuto farlo per tanto tempo, non è semplice perché bisogna rieducare anche la muscolatura per permettere al paziente di “riabituarsi” a svolgere un’azione apparentemente normale ma al tempo stesso complessa. È quindi fondamentale sostenere sempre il paziente, anche da un punto di vista psicologico ed emotivo”.

Il responsabile del centro: ”Hanno risposto tutti molto bene”

”Tutti i 20 pazienti che hanno ricevuto il trapianto di polmone nel 2023 stanno bene e sono costantemente in contatto con la nostra équipe multidisciplinare per controlli e necessità varie – aggiunge il professor Luca Luzzi, responsabile Centro Trapianto di Polmone –. Il traguardo raggiunto è frutto del grande sostegno della Direzione aziendale, dell’impegno di tutti i professionisti, del grande lavoro di sala operatoria, del Coordinamento Locale Donazione Organi e Tessuti, dell’Organizzazione Toscana Trapianti e della costante collaborazione del sistema trasporto organi. Ma, ancora più importante – prosegue il professor Luzzi –, è ringraziare i donatori e le loro famiglie perché senza la loro generosità e, quindi, senza donazione non c’è trapianto e il trapianto rappresenta sempre un’opportunità per una nuova vita”

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