Il nuovo priore di Malborghetto: “Dalle crisi Siena si è sempre rialzata più forte di prima, dobbiamo rimboccarci le maniche”

E’ Massimo Spessot il nuovo priore della Contrada Capitana dell’Onda. Si sono tenute sabato 13 e domenica 14 novembre le votazioni per il nuovo seggio direttivo di Malborghetto e Massimo Spessot è stato eletto nuovo priore della contrada ottenendo il 93% dei consensi. Si chiude così il ciclo di Massimo Castagnini che per 10 anni ha guidato la contrada facendo vivere al popolo dell’Onda momenti indimenticabili.

“E’ una grande emozione – afferma Massimo Spessot – poter dire di essere il priore dell’Onda. Non mi aspettavo il 93%, è stato un consenso ampio e questo mi dà ancora più motivazione per fare bene. Massimo Castagnini, oltre a essere un grande dirigente, è anche una grande persona e un grande contradaiolo. Per me è un amico ed è una persona con cui ho condiviso tanto nella mia vita. Non sento il peso del suo nome anzi, sono motivato a fare ancora meglio e a dare ancora di più. Nel suo primo mandato di priore mi ha chiamato a ricoprire il ruolo di vicario e sono stati anni bellissimi. Lì abbiamo costruito le basi dei successi e delle vittorie che poi sono arrivate negli anni a seguire. Voglio ringraziarlo per tutto quello che ha fatto e per le gioie che ci ha dato”.

Sono stati due anni molto difficili per le contrade che per lunghi periodi sono dovute rimanere chiuse. La situazione Covid è migliorata ma, soprattutto ultimamente, i contagi stanno rialzando e un pò di paura è tornata. L’Onda inoltre sta attraversando un periodo ancora più triste per le recenti scomparse di Vasco Berni e Giulio Minelli, due figure di riferimento per tutta la contrada.

“Non è una cosa facile tornare – continua Spessot – alla normalità. Bisogna avere sempre cautela perché il pericolo è dietro l’angolo e non si può abbassare la guardia. Personalmente confido nell’intelligenza che Siena e le contrade hanno sempre dimostrato fino ad ora. I momenti di criticità però possono trasformarsi anche in opportunità da sfruttare. Dobbiamo ripartire, coinvolgere le persone e ricominciare meglio di come stavamo facendo; sono molto motivato. Non ci piangiamo troppo addosso perché se riguardiamo la storia di Siena è piena di momenti come questo. Dalle pandemie, dalla peste, dalle guerre, dalle crisi economiche e politiche Siena ha saputo sempre rialzarsi più forte di prima. Dobbiamo rimboccarci le maniche e superare tutti insieme anche questo momento di difficoltà. Parlare di Vasco e Giulio è difficile perché sono stati due veri Maestri di Contrada, da sempre. Vasco è stato presente fino all’ultimo perchè mi ricordo che quest’estate scendeva nei giardini e guardavamo le partite dell’Italia insieme. Giulio ancora di più perché fino al giorno prima seguiva da vicino tutti gli adempimenti elettorali della contrada. Due grandi esempi da seguire“.

L’intervista completa

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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