Atteso il report, Speranza dovrebbe firmare: da domenica Toscana in zona gialla. Poi le restrizioni natalizie

È atteso per oggi il report dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute che porterà all’approdo di Campania, Toscana, Valle d’Aosta e della provincia autonoma di Bolzano in zona gialla attraverso la successiva ordinanza del ministro Roberto Speranza: da domenica 20 dicembre via alla zona gialla anche a Siena e provincia.

Una zona gialla che sa di beffa, perché rimarrà per pochissimo. Per prima cosa resta in vigore il Dpcm del 3 dicembre, quindi nessuno spostamento fra regioni dal 21 dicembre. Poi entrerà il vigore il Dpcm che decreterà la zona rossa nei giorni festivi e prefestivi tra il 24 e il 3 gennaio, ma “a singhiozzo”: ovvero nei giorni dal 24 al 27 dicembre e dal 31 al 3 gennaio (o, secondo altre ipotesi, anche il 5 e il 6). Significa di fatto negozi aperti fino al 23 e dal 28 al 30. Stessa sorte dovrebbe toccare a bar e ristoranti, anche se su questo si sta ancora ragionando. Tutto chiuso invece a Natale, Santo Stefano, Capodanno, Vigilia e 31 dicembre oltre che domenica 27 dicembre e il weekend del 2-3 gennaio. In questi giorni scatterà il lockdown totale: vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio comune salvo che per motivi di necessità. 

E la situazione potrebbe anche peggiorare se il governo deciderà alla fine di proclamare la zona arancione nei giorni restanti, ovvero 28, 29 e 30 dicembre e 4 e 5 gennaio: in quel caso i cittadini toscani, campani, valdostani e bolzanini sperimenteranno l’effetto di passare dal giallo al rosso, dal rosso all’arancione, dall’arancione al rosso e dal rosso all’arancione, per poi tornare alla zona gialla o dal 3 gennaio o dal 7 a seconda delle ipotesi. Un bel pasticcio. 

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