Presentato il nuovo protocollo per i cavalli da Palio

E’ stato presentato ieri mattina il nuovo protocollo per i cavalli da Palio. Dopo due anni di stop c’era bisogno di cambiare qualcosa e modernizzare un pò il percorso di avvicinamento dei cavalli da Palio. Sono aumentati gli appuntamenti, da otto a dieci, distribuiti in maniera equivalente fra le piste di Mociano e Monticiano. Le previsite invece, per i cavalli iscritti al protocollo, si svolgeranno nelle giornate dell’11 e 12 marzo.

“Non credo che questo protocollo – afferma Massimo Milani, uno dei più importanti allenatori e proprietari di cavalli da Palio – stravolga molto le cose. A parte 5/6 cavalli, che per limiti di età non ci saranno più, credo che gli altri siano bene o male quelli che abbiamo visto per la tratta del 2019. Se si realizzasse l’ipotesi di correre, almeno per i primi palii, credo che ripartiremo dai cavalli più esperti. La mia più grande paura al momento è la tenuta delle piste di addestramento. Lo scorso anno abbiamo visto che Mociano e Monticiano necessitano di una gestione più accurata e mi auguro che l’amministrazione comunale si faccia carico della manutenzione delle piste. In questi due anni ci siamo concentrati molto sulla crescita dei cavalli più giovani. Abbiamo molti soggetti nuovi, di grande qualità, oltre a quelli più esperti e conosciuti come Violenta da Clodia e Ungaro de Bonorva. La cosa più importante in questo momento sarebbe ripartire definitivamente e correre il Palio, il resto viene da se”.

Il Sindaco di Siena nella presentazione del protocollo ha ribadito il concetto che il Palio è necessario per questa città. Non si tratta solamente di una corsa di cavalli o di una rievocazione storica, fa parte del tessuto sociale cittadino. I senesi hanno bisogno del Palio. Ha sottolineato inoltre che da settembre l’amministrazione sta chiedendo un protocollo specifico per la nostra festa e che le autorità, al momento, si sono mostrate disponibili ad un’apertura in questa direzione.

“Da senese – continua Massimo Milani – mi auguro vivamente che questo possa essere l’anno della ripartenza. Non importa come, sicuramente ci saranno delle restrizioni da accettare, ma la cosa fondamentale per la città e per i senesi sarebbe ripartire; tutti gli altri problemi passano in secondo piano“.

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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