A lavoro su mercatini e Mercato nel Campo, impossibile pensare all’evento del 31 dicembre

Sarà un Natale blindato anche a Siena, pur, al momento, in zona gialla? E’ molto probabile, a meno che da qui al 3 dicembre la curva dei contagi non abbia un’evoluzione tale da portare questo territorio alla quasi normalità. Sono al momento a rischio di eventi di Natale, compresi i mercatini e il Villaggio realizzati di consueto alla Lizza e anche il Mercato nel Campo, in programma quest’anno per il 5 e 6 dicembre. Al momento è difficile fare previsioni, il Comune di Siena è quotidianamente al lavoro per cercare di capire come muoversi.

In estate, ad esempio, l’assessore al turismo e commercio Alberto Tirelli, dopo il via libera della giunta ufficiale della giunta al Mercato nel Campo, parlò di “possibile evento diffuso in altre piazze”. Da allora la situazione è però cambiata, anche se, come osservato per altri eventi, come il Trekking Urbano, si proverà a realizzare attività in piena sicurezza e nel pieno rispetto delle regole per dare linfa vitale agli operatori commerciali e turistici.

Difficile, tuttavia, al momento pensare che si possano effettuare eventi come il concerto in Piazza del 31 dicembre. Le Faq del governo sull’ultimo Dpcm, anche per quanto riguarda la zona gialla, sono molto chiare in questo senso e anche per quanto riguarda i contesti sopracitati: “Nella nozione delle fiere- si legge -, vietate dal Dpcm, rientrano anche manifestazioni locali con prevalente carattere commerciale? Sì, tali manifestazioni, anche a carattere commerciale di natura fieristica, come nel caso dei cosiddetti mercatini di Natale, ma realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale in spazi dedicati ad attività stabile o periodica di mercato, sono da assimilare alle fiere e sono quindi vietate”.

Siena e il suo territorio dovranno seguire le regole nazionali e lo stesso presidente del consiglio Giuseppe Conte ha parlato di “Natale blindato”, senza cenoni e feste, anche in famiglia. Resta possibile raggiungere sia la prima che la seconda casa se si trovano entrambe in un comune o regione anch’essa zona gialla, anche se il presidente della Regione Toscana Giani ha parlato di “approdo in Toscana nelle seconde case solo per chi ha il medico di famiglia nel territorio£, di fatto “stoppando” l’esodo dalle zone rosse o arancioni. Al contrario, il raggiungimento della seconda residenza in zona arancione o rossa da zona gialla sarà consentito solo per comprovate esigenze seguite alla necessità di effettuare controlli o interventi.

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