Presentata la scultura Testa di Vescovo del senese Giovanni d’Agostino, mentre la Pinacoteca Nazionale di Siena si apre alla città con collaborazioni, aperture straordinarie e iniziative diffuse in tutto il territorio

La Pinacoteca Nazionale di Siena si arricchisce di nuove acquisizioni: la Testa del Vescovo, di Giovanni d’Agostino, e la Santa Caterina da Siena con il Bambino, la Madonna e San Giovannino appaiono a San Clemente I Romano Papa, di Francesco Vanni. Presentata nel pomeriggio del 26 maggio la prima di queste due opere, scultura medievale in marmo che va a integrarsi alle altre sculture dell’artista senese presenti nella sala 26.

A seguito della recente riapertura dei musei, la Direzione regionale Musei della Toscana – Pinacoteca nazionale di Siena ha programmato una serie di iniziative per valorizzare il proprio patrimonio artistico e rafforzare il legame con la città, le istituzioni e le molte realtà che rendono il panorama culturale ricco e multidisciplinare.

La testa frammentaria di vescovo, acquistata dal Ministero della Cultura per la Pinacoteca di Siena, apparteneva probabilmente ad una figura di orante inginocchiato e doveva far parte di un complesso scultoreo più ampio, presumibilmente un monumento funebre dedicato al defunto che presentava così la propria anima alla Vergine. Essa è attribuibile alla fase giovanile di Giovanni d’Agostino, databile al 1332 circa e accostata stilisticamente ad alcune sculture provenienti dalla cappella Ghini della Pieve di Arezzo, in particolare all’Angelo annunciante del Victoria and Alberto Museum di Londra.

“La scultura che presentiamo oggi e il dipinto che presenteremo il prossimo 9 giugno, sono state acquistate attraverso ‘acquisto coattivo’ – ha spiegato Elena Rossoni, direttrice della Pinacoteca Nazionale di Siena –, vale a dire opere presentate all’Ufficio Esportazioni, dove la commissione valuta l’importanza delle stesse per il panorama artistico italiano. Una volta accertato il valore delle opere, viene proposto il ‘vincolo’, ovvero la dichiarazione d’interesse, che impedisce all’opera di circolare all’estero. È stata rilevata una relazione significativa con la Pinacoteca di Siena, e per questo si è realizzato l’acquisto coattivo da parte del nostro museo attraverso il Ministero”.

“La Pinacoteca ha una sezione ricchissima dedicata ai dipinti – ha proseguito la direttrice – ma sono presenti anche diverse sculture di opera medievale e tardo rinascimentale. Quest’opera va a unirsi alla collezione di sculture già presenti di Giovanni d’Agostino, scultore senese del ‘300, integrando una delle sue creazioni del periodo iniziale della sua produzione. Questa acquisizione è importante per sottolineare come il museo non è un’entità chiusa ma aperta, che può crescere e aumentare la propria offerta al pubblico”.

Alla presentazione ha partecipato anche Roberto Bartalini, esperto del periodo che ha attribuito la scultura a Giovanni d’Agostino. In città sono presenti, come anticipato, opere più tarde dell’artista senese, come la Madonna con Bambino e due angeli dell’oratorio di San Bernardino, da lui direttamente firmata, e il lavoro svolto presso il Duomo di Siena, della cui fabbrica divenne capomastro a partire dal 1336. Nella sala 26, la nuova acquisizione si confronterà con il San Galgano del 1335-1340, proveniente dalla chiesa di Santa Lucia a Poggibonsi, e con il Cristo benedicente da San Domenico, del 1340 circa.

Il Ministero della Cultura ha acquisito negli ultimi anni le due opere di notevole valore per la città, e che danno il via a una serie di iniziative diverse, fra cui la ripresa della programmazione del progetto “Eterno presente”, finanziato dalla Fondazione Mps. L’iniziativa prevede la collaborazione con l’Università di Siena e con l’Università per Stranieri di Siena, con il polo musicale senese e il Magistrato delle Contrade.

Saranno infatti dedicate alle Contrade, nei prossimi mesi e per tutto l’autunno, attività didattiche e visite presso gli spazi museali. Mentre il 13 luglio, a San Leonardo al Lago, all’interno della programmazione del Chigiana International Festival, si terrà il concerto dell’Accademia musicale Chigiana, con cui è stata stilata da poco una nuova convenzione per la collaborazione a progetti comuni.

Saranno aperti fino a fine luglio sia la chiesa del Santuccio sia Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla, perché “la Pinacoteca vuole aprirsi alla città ma anche consolidare il rapporto con il territorio. Oltre all’accordo di valorizzazione che ha portato alla ricostituzione della collezione Piccolomini Spannocchi e alla bigliettazione integrata fra i musei civici, la Pinacoteca e la Torre del Mangia, si stanno sviluppando altri accordi con i Comuni di Monteriggioni, Colle di Val d’Elsa, Chiusdino e altri luoghi per la valorizzazione del patrimonio diffuso della Pinacoteca, presente con il deposito di diverse opere in numerosi musei della Regione”.

Le parole della direttrice Elena Rossoni

Presentazione del 9 giugno

La prossima presentazione avverrà mercoledì 9 giugno nelle sale della Pinacoteca Nazionale di Siena, e svelerà al pubblico il dipinto di Francesco Vanni, Santa Caterina da Siena con il Bambino, la Madonna e San Giovannino appaiono a San Clemente I Romano Papa, alla presenza di Stefano Casciu, Marco Ciampolini, Rita Dugoni ed Elena Rossoni.

Francesco Vanni fu uno degli artisti più significativi attivi a Siena tra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII. Allievo di Arcangelo Salimbeni, rimase particolarmente influenzato dalla pittura di Federico Barocci, da cui mutuò il variegato uso del colore. Un’inclinazione, quest’ultima, che emerge anche dalla piccola tela recentemente acquistata dal MIC per la Pinacoteca di Siena. La scena, di forte intensità e intimità, presenta il commovente abbraccio tra Santa Caterina da Siena e il Bambino, alla presenza della Vergine e di papa Clemente I. Straordinariamente conservato, e dalla fine esecuzione, il dipinto presenta preziosi dettagli, come il libro sorretto dal papa in cui è iscritta la propria sigla e la data 1593.

Visite accompagnate in Pinacoteca e a San Leonardo al Lago

  • Dal 18 maggio al 13 luglio, ogni martedì alle 17.30, il personale di accoglienza e vigilanza della Pinacoteca accompagna il pubblico nelle sale del museo, raccontando aneddoti sulle opere e sulla vita del museo. Un’occasione interessante per vivere il museo con gli occhi di chi ci lavora ogni giorno, senza costi aggiuntivi rispetto al costo del biglietto di entrata.
    Prevista una presenza massima di 10 persone: informazioni e prenotazioni allo 0577 281161.
  • Il 5 e il 19 giugno alle ore 11, all’Eremo di San Leonardo al Lago, si terranno due visite accompagnate con il casiere che lì vive e lavora, che racconterà attraverso la sua esperienza aneddoti e curiosità del posto.
    Prevista una presenza massima di 10 persone: informazioni e prenotazioni allo 0577 317021.

Apertura straordinaria delle sedi

  • Dal 19 maggio al 21 luglio, ogni mercoledì (escluso il 2 giugno), dalle ore 9 alle ore 13 sarà possibile visitare la chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta “il Santuccio”, in via Roma, 69. Ingresso gratuito.
    Prevista una presenza massima di 10 persone: informazioni allo 0577 281161
  • Dal 20 maggio al 22 luglio, ogni giovedì dalle 14 alle 19 sarà aperto al pubblico Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla, un’occasione unica per visitare il palazzo nobiliare e la quadreria del Seicento. Ingresso gratuito.
    Prevista una presenza massima di 10 persone: informazioni allo 0577 281161

Possibile rivedere la presentazione ufficiale sulla pagina Facebook della Pinacoteca Nazionale di Siena, dove è andata in diretta durante il pomeriggio del 26 maggio.

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