Abbiamo trascorso una giornata in compagnia degli ospiti dell’Oasi e di una delle volontarie che, da anni ormai, lavora per trovare cure e casa ai gatti della città

L’Oasi felina dei Cassiopei è una struttura per la custodia e la cura temporanea dei gatti, nata dall’intuito e della dedizione di Anna e Cristina, due volontarie che si sono messe all’opera con lo scopo di fornire un luogo sicuro ai gatti più bisognosi e sfortunati, un qualcosa che fosse di più di un semplice gattile, un’oasi appunto.

Da sei anni a questa parte l’Oasi è diventata un punto di riferimento per tutti coloro che si imbattono in un gatto in difficoltà e vogliono concretamente fare qualcosa per aiutarlo, ma non sanno come farlo. Ecco, questo “qualcosa”, a Siena, è diventato oggi, con orgoglio delle proprietarie, “chiamare i Cassiopei”.

La struttura è privata e non beneficia di aiuti esterni. Le spese sono a carico delle volontarie e sono legate alla fortuna di eventi e campagne di autofinanziamento in cui l’organizzazione è costantemente impegnata. I Cassiopei organizzano frequenti raccolte alimentari nei negozi specializzati per animali di Siena, a cui è possibile partecipare acquistando cibo e medicine per i gatti dell’Oasi. Da poco, e per i più pigri, è stata ideata anche una lista Amazon, tramite cui è possibile donare cibo e materiale all’organizzazione comodamente dal proprio sofà.

Chi invece vuole aiutare l’Oasi entrando più direttamente in contatto con l’organizzazione e le sue volontarie può dare una mano con la manutenzione della struttura, occuparsi della pulizia delle cucce e dei materiali sporchi, esercitare servizio di volontariato attivo, o semplicemente, partecipare a una cena organizzata dai Cassiopei.

Anna ci tiene a ricordare che i finanziamenti e le donazioni sono importanti perché: “I soldi ci servono principalmente per i veterinari e per il cibo, ma le spese da sostenere sono tante, dalla manutenzione della stabile all’acquisto di antibiotici”. Per di più, i gatti dell’Oasi non solo sono seguiti da un punto di vista veterinario ma anche comportamentale, grazie a corsi di specializzazione in perenne aggiornamento, seguiti dalle volontarie presso appositi centri.

I Cassiopei sono un tramite per le adozioni di molti gatti, ma sono anche la casa stabile di quella parte di loro che, per un motivo o per un altro, non è possibile adottare ed è quindi stabilmente ospitata nell’Oasi e coccolata dalle amorevoli mani delle volontarie. Come è possibile aiutare questi gatti in particolare? Adottandoli a distanza. “Chi non può adottare un gatto a casa lo può adottare a distanza con una donazione di minimo dieci euro al mese – ricorda Anna – ci fa sapere il gatto che vuole adottare e, previo appuntamento, può venire a vederlo”.

Nell’Oasi sono presenti anche gatti positivi alla Fiv e alla Felv (due malattie infettive) che possono, e devono, essere adottati, poiché, spiega Anna: “sono quelli che hanno più bisogno di adozione: hanno urgente bisogno di un ambiente riparato, di una casa in cui stare, perché hanno il sistema immunitario un pochino più compromesso”.

Questo 2021 si chiude per l’Oasi positivamente perché, nonostante le difficoltà aggiuntive date dalla pandemia, le adozioni sono state consistenti e la popolazione senese si è confermata attivamente impegnata nell’aiutare le volontarie con segnalazioni e donazioni. Ormai è chiaro a tutti che le volontarie sono animate da senso di responsabilità e consapevolezza, per loro il benessere dei gatti dell’Oasi è di fondamentale importanza: il loro obiettivo è che i gatti siano tenuti “come se fossero in casa con una famiglia”, anzi: “anche meglio” – dice Anna.

L’intervista ad una volontaria

Sono una giovane studentessa della facoltà magistrale di Lettere, maremmana di nascita, ho lasciato l'Argentario da quattro anni per vivere e studiare a Siena. Mi interesso di politica, ambiente e attualità, con il proposito di capire e raccontare la cronaca di un territorio tanto antico e ricco di storia quanto vivo e vitale come quello senese.

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