Il mondo piange la scomparsa di Giuliano Vangi: il maestro delle sculture che tra le sue tante opere aveva omaggiato anche Siena

Il mondo dell’arte piange la scomparsa di uno dei suoi ultimi grandi maestri: Giuliano Vangi. A 93 anni, il genio creativo ci ha lasciato ieri sera nella sua casa di Pesaro, dopo una lunga malattia.

Vangi, scultore pluripremiato in Italia, Giappone e Brasile, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte contemporanea. Le sue opere sono state esposte alla Biennale di Venezia e hanno ricevuto ammirazione e riconoscimenti in tutto il mondo.

Vangi ha studiato presso l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Firenze, per poi dedicarsi all’insegnamento e alla creazione artistica. La sua carriera lo ha portato in Brasile, dove ha sperimentato l’astrattismo, e poi di nuovo in Italia, dove ha realizzato opere iconiche come la statua di San Giovanni Battista a Firenze e La Lupa a Siena.

Sicuramente non una delle sue opere più celebri ma che per i senesi ha un significato profondo è la Lupa presente in Piazza Postierla, la cui realizzazione gli è stata affidata dopo che, negli anni sessanta, l’originale è stata collocata nel Museo Civico di Palazzo Pubblico per preservarne l’integrità. Sia la colonna che la lupa sono state sostituite dall’opera del maestro Vangi nel 1996, rendendo sicuramente giustizia all’opera originale e fornendo a senesi e turisti una gioia per gli occhi, da ammirare ogni volta che camminano per le vie cittadine.

I funerali si terranno domani, giovedì 28 marzo, alle ore 15 in cattedrale, per onorare la sua memoria e il suo straordinario contributo all’arte mondiale.

Giulio Provvedi
Sono un giovane nerd senese laureato in Scienze della comunicazione. Tra un binge watching di serie TV e l'altro mi dedico alla scrittura di articoli su politica, attualità e tutto ciò che riguarda il territorio senese.

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