“Il partito di Nardella ha contribuito a creare un sistema che ha devastato i diritti sociali”

Il Partito Comunista attacca il sindaco di Firenze Dario Nardella per le sue parole sulla vernice rossa apparsa sulla porta della sede di Confindustria dopo la tragica morte di Lorenzo Parelli.

“Sono da brividi le parole che Dario Nardella ha scritto sulla sua pagina social pochi giorni fa – afferma il Partito Comunista -. Il sindaco di Firenze ha definito ‘aggressione intollerabile’ e ‘una violenza che alimenta l’odio sociale’ uno schizzo di vernice rossa sul portone della sede dei suoi amati padroni di Confindustria. Uno schizzo di vernice rossa, tanto basta per far abbaiare uno dei loro cani da guardia. Peccato che quello schizzo di vernice rossa rappresenti il sangue di Lorenzo Parelli, ragazzo di 18 anni in ‘alternanza scuola-lavoro’ presso un azienda di Udine, ucciso da un sistema che mette il profitto prima di ogni cosa. Così come rappresenta il sangue degli oltre 1000 lavoratori che ogni anno, in Italia, escono la mattina da casa per andare a lavoro e non vi fanno più ritorno”.

“Un sistema che il partito di Nardella ha abbondantemente contribuito a creare – spiega il Partito Comunista -, devastando i diritti sociali di studenti e lavoratori. Ma non è questo massacro che alimenta l’odio sociale per Nardella. Sono le proteste legittime di chi sa che un giorno potrebbe subire lo stesso tragico destino di Lorenzo o dei 1000 e oltre lavoratori che ogni anno muoiono sul posto di lavoro. Nardella sta dicendo senza tanti giri di parole che la rabbia di questi ragazzi, che la nostra rabbia è illegittima. Peccato che ad oggi queste cose si possano dire da dietro uno schermo. Ma la dignità di chi lotta per il proprio futuro Nardella se la può scordare, ora e sempre. Al massimo può continuare, come oggi, a scodinzolare ai ricchi imprenditori a cui svende la città e i suoi abitanti, che dovrebbe rappresentare, pezzo per pezzo, e fare il cane da guardia ai suoi padroni di Confindustria”.

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