Nuovo Rettore del Magistrato delle Contrade: tra emozione e orgoglio, Gianni Morelli ha le idee chiare: “Il Palio? Ad oggi non è stato annullato. Quindi, per me, c’è”

Il Magistrato delle Contrade, riunitosi ieri sera, ha nominato come nuovo Rettore Gianni Morelli. Un nome espresso dal lavoro portato avanti dalla commissione composta da Francesco Squillace, priore della contrada dell’Aquila, Raffaello Ginanneschi, priore della Giraffa e Andrea Bonacci, priore della Civetta che ha trovato il consenso di tutti. Morelli, rettore della Nobil Contrada del Bruco, è uomo di esperienza e conoscitore del mondo contradaiolo sia delle sue parti più emozionali che pratiche, in quanto ha fino ad ora ricoperto la carica di presidente del Consorzio per la tutela del Palio. Pro rettore è stato confermato Carlo Piperno della Lupa, mentre la deputazione è formata dai priori Gianni Arduini del Nicchio, Alessandro Mariotti del Leocorno ed Emanuele Squarci dell’Istrice.

“Sono ancora frastornato dall’emozione – racconta Morelli, la mattina dopo la sua nomina – Tanta gioia ma anche tanta ansia per la paura di non essere all’altezza di un ruolo così importante e delicato. Sono stato onorato di rappresentare il Bruco all’inizio, ma della mia contrada conosco vita morte e miracoli, dal bambino piccolo all’anziano. Adesso è diverso. Rappresentare 17 popoli porta tanto onore ma anche, come detto, un po’ di ansia. Oggi vivo sotto l’effetto di questa ebrezza particolare. Mi sto godendo la sensazione”.

Morelli avrà il compito di condurre un organo così importante come il Magistrato verso quello che sarà, con ogni probabilità, l’anno della ripresa del Palio e dei riti cari ai contradaioli. Sul futuro, il nuovo Rettore non ha dubbi:

L’obiettivo primario è che le contrade tornino il prima possibile ad essere loro stesse nel loro quotidiano, così semplice, ma così unico. Nel breve tempo, invece, guardo alla festa titolare del Valdimontone. Cominciare bene e a modo con le nostre consuetudini, aperte proprio dalla contrada del Valdimontone, significa lavorare nello spirito e nelle emozioni dei contradaioli. Se il principio è buono, poi viene tutto più sereno e naturale. Per ragionare sulle eventuali limitazioni è presto, ma io miro allo zero. Ci sono tutti i presupposti per farle nella maniera più libera possibile. Lo scorso anno, le contrade che hanno girato lo hanno fatto in maniera rispettosa degli accordi presi. Credo che adesso sia il momento di tornare alle nostre cose naturali”.

Anche sul Palio, Morelli mostra speranza e determinazione: “Il Palio ad oggi non è stato annullato. Quindi, per me, c’è. Poi è da vedere come. L’intento nostro e credo delle istituzioni è quello di farlo con meno limitazioni possibili e con un’impostazione più vicina possibile a ciò che facevamo prima della pandemia, nell’interesse di tutti. Al momento sono fiducioso e ottimista”.

Penna e cuore, dal 1991. Credo nella potenza delle parole, unica arma di cui non potrei mai fare a meno. Finisco a scrivere sui giornali un po' per caso, ma è quella casualità che alla fine diventa 'casa' e ho finito per arredarla a mio gusto. Sono esattamente dove vorrei essere. Ovvero, ovunque ci sia qualcuno disposto a leggermi.

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