“Lattanzio pensa solo a strumentalizzare anziché lavorare. Dovrebbe dimettersi da consigliere comunale”

Attraverso una nota congiunta, i gruppi consiliari di maggioranza e opposizione del Comune di Monteriggioni hanno risposto comunicato del consigliere Lattanzio con cui ha lasciato la Commissione impianti di telecomunicazione.

“Troppo facile lavarsi le mani per mettersi alla finestra a giudicare gli altri – si legge nella nota -. Nel giro di neanche 24 ore il consigliere comunale Lattanzio del gruppo ‘Per Monteriggioni’ si è dimesso per inviare subito un comunicato stampa. Comunicato stampa, quindi pronto in tasca, pensando solo a strumentalizzare anziché lavorare per tutti gli abitanti che vivono il territorio. Il classico atteggiamento di chi non ama Monteriggioni, ma preferisce disinteressarsi del territorio pensando esclusivamente a puntare il dito e poi verso cosa? L’impegno politico consiste nel metterci la faccia e lavorare per i cittadini. Forse, le uniche dimissioni alle quali il consigliere Lattanzio dovrebbe pensare sono quelle da Consigliere comunale, dato che la sua azione non è mai stata improntata ad azioni propositive e quindi costruttive, ma di solo mera critica strumentale”. 

“La Commissione consiliare è stata creata per offrire indicazioni e contributi di natura logistica – continua la nota -, con l’intento di limitare al massimo l’impatto ambientale e con una forte volontà di tutelare il territorio abitato, anche attraverso un dialogo e confronto politico relativo alla distribuzione delle antenne radio-telefoniche sul nostro territorio. Nella Commissione sono rappresentate le forze politiche sia dell’opposizione che della maggioranza con la volontà di lavorare per migliorare il territorio su una specifica questione, un’unione di intenti proprio per il bene di Monteriggioni”.

“Nessun problema Lattanzio se il suo gruppo non vuole partecipare a questo processo per il bene del territorio – prosegue la nota -, non è la prima volta. Si preferiscono le dimissioni e il disimpegno. La posizione, infatti, è quella di lavarsene le mani senza voler pensare al bene della popolazione. Una posizione comoda e vantaggiosa stare alla finestra mentre gli altri lavorano e si impegnano per approntare un piano utile a non permettere la proliferazione selvaggia di antenne nel nostro territorio. Guardo e poi pontifico“.

“Corre l’obbligo in riferimento a quanto enunciato da Lattanzio – conclude la nota – fare presente che dal punto di vista tecnico è abissale la sua ignoranza normativa: l’articolo del RU che richiama sempre è obsoleto e ormai superato dalla normativa nazionale e regionale. L’unica modalità che rimane nel potere dei Comuni è quella di governare il fenomeno della proliferazione inevitabile delle antenne sui territori dotandosi di un apposito Piano per la distribuzione dei ripetitori che stiamo per discutere con i tecnici che saranno incaricati. Ma tutto questo a Lattanzio non interessa, forse anche perché riguarda il bene e il futuro di un territorio in cui neppure abita”.

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