“Con la famiglia Calamandrei ho avuto un colloquio ampiamente chiarificatorio”, ammette il primo cittadino poliziano

Aveva fatto scalpore, qualche giorno fa, l’installazione di una telecamera di sicurezza davanti all’epigrafe dedicata ad Albert Kesselring, scritta da Piero Calamandrei, in località Sant’Agnese, a Montepulciano. Gli abitanti del paese poliziano si erano lamentati pubblicamente con il Comune, definendo il fatto come “qualcosa di inqualificabile, qualcosa che offende tutti cittadini ma soprattutto la memoria di chi l’ha scritta”. Nel giro di cinque giorni, però, le rimostranze sono state accolte, e l’apparecchio è stato rimosso dagli operai comunali.

“Le telecamere sono state rimosse (ed anche il palo)”, ha commentato il sindaco Michele Angiolini. “Possiamo ammettere l’errata valutazione tecnica, siamo disposti anche ad ascoltare lezioni di storia (magari non tutte quelle che sono piovute in questi giorni), ma non possiamo accettare che un problema meramente esecutivo sia messo in correlazione con lo spirito autenticamente democratico che da sempre anima quest’Amministrazione, con il suo rispetto dei valori dell’anti-fascismo e della Resistenza. Respingiamo l’offesa – conclude – a chi, strumentalmente, l’ha argomentata, ledendo in questo modo i principi di un’intera comunità”.

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