Due gli spazi previsti presso l’Ospedale di Nottola, coperte tutte le frazioni. La modulistica per consentirne l’utilizzo disponibile presso il sito del Comune

Nei giorni scorsi sono stati individuati 12 “Parcheggi Rosa” all’interno del territorio del Comune di Montepulciano, posti auto riservati alle donne in gravidanza e ai genitori che viaggiano con figli di età inferiore a due anni. Le aree di sosta, con segnaletica sia verticale e orizzontale, sono state istituite in prossimità delle scuole, centri civici, farmacie del territorio comunale, compreso il parcheggio dell’Ospedale di Nottola.

“Si tratta di un piccolo gesto di civiltà in favore delle donne in dolce attesa e, più in generale, di attenzione per la prima infanzia – commentano il sindaco Michele Angiolini e Chiara Protasi, consigliera delegata per le Pari Opportunità – i parcheggi rosa servono a facilitare la vita delle donne in gravidanza e dei genitori con neonati o bambini piccoli agevolando la sosta a partire dei punti chiave del nostro Comune”.

Nello specifico i parcheggi rosa sono stati individuati: a Montepulciano in Piazza del Mercato e Viale 1° Maggio n. 11; a Sant’Albino in Via del Cipresso e Piazza delle Calle n. 4; ad Abbadia di Montepulciano in Via Neruda; a Valiano in Via di Padule n. 1; ad Acquaviva in Via G.B. Cocconi; a Montepulciano Stazione in Via Como e Piazza Nazioni Unite; a Gracciano in Via Piemonte e nel parcheggio visitatori dell’Ospedale di Nottola.
Per sostare nei “Parcheggi Rosa” occorre esseri muniti del “permesso rosa”, da richiedere alla Polizia Municipale di Montepulciano, dietro presentazione di certificazione (o mediante autocertificazione). Sul sito www.comune.montepulciano.it nella sezione “Istanze OnLine e Comunicazioni” è presente il modulo di autocertificazione denominato “Rilascio del Permesso Rosa”, raggiungibile anche cliccando sul link https://bit.ly/Parcheggi-Rosa.

Il progetto dei “Parcheggi Rosa”, messo a punto dal Comune di Montepulciano e realizzato mediante la supervisione della Polizia Municipale, è stato finanziato con fondi del Consap – Ministero dell’Economia.

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