Michele Masotti si aggiudica il primo posto al premio De André con il suo racconto ‘Il rogo di Natale’

Vittoria in punta di penna per lo scrittore senese Michele Masotti, che si aggiudica il primo posto al premio letterario ‘F. De André’ con ‘Il rogo di Natale’, racconto che narra le vicende di un gruppo di operai rimasti senza lavoro dopo la chiusura della fabbrica.

“Da qualche anno, oltre a scrivere libri, via via partecipo ai vari premi letterari in giro per l’Italia – racconta Michele Masotti – Solitamente prendo parte a quelli dedicati alla poesia e non mi era mai capitato di arrivare primo: secondo, terzo, ma mai il primo posto. Stavolta ho partecipato al premio De André con un racconto che parla di una fabbrica che va a chiudere. Descrivo l’impotenza degli operai che non sanno come fare a salvare il loro posto di lavoro“.

L’esito del concorso è stato comunicato ieri in call conference, misura decisa a causa del Coronavirus e per scongiurare eventuali contagi. “La premiazione doveva tenersi a Roma, ma alla fine è stato deciso di farla online. Da un centinaio di partecipanti, nella mia sezione siamo rimasti in 4 finalisti: ieri hanno letto i primi 3 posti ed ho scoperto di aver vinto. Grande soddisfazione: il premio vede la partecipazione di personalità importanti“.

Il premio letterario è dedicato al cantautore italiano Fabrizio De André e si ispira alla poetica delle sue canzoni, ai temi da lui affrontati come i disagi sociali, gli ultimi, i vinti dalla vita. “Ho scritto il racconto circa due anni fa, ma credo che ora, a maggior ragione, si sposi con le problematiche del lavoro, della crisi e con l’agognare un posto fisso. Con la fabbrica che chiude, questi operai non sanno che fare e occupano la struttura in segno di protesta. Arriva la sera di Natale e fanno un cenone nel capanno della fabbrica occupata. Alla fine, un ragazzo raggiunge la piazza del paese gremita di persone e famiglie felici e dà fuoco al presepe come atto di rabbia e impotenza. Ci tengo a sottolineare che non rappresenta una simbologia anticlericale, ma un puro segno di sofferenza”.

Sul blog di Michele Masotti “Minimali Arrosti“, è possibile leggere il racconto vincitore del premio De André.

Arianna Falchi
Penna e cuore, dal 1991. Credo nella potenza delle parole, unica arma di cui non potrei mai fare a meno. Finisco a scrivere sui giornali un po' per caso, ma è quella casualità che alla fine diventa 'casa' e ho finito per arredarla a mio gusto. Sono esattamente dove vorrei essere. Ovvero, ovunque ci sia qualcuno disposto a leggermi.

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