Paolo Benini, assessore all’istruzione, sull’incontro avuto tra Asp e genitori

L’assessore all’istruzione di Siena Paolo Benini getta acqua fredda sull’infuocato tema delle mense scolastiche evidenziando l’esito positivo della riunione avuta con i genitori, nonostante i tanti aspetti ancora da migliorare, soprattuto da un punto di vista architettonico delle strutture delle scuole comunali.

La polemica era scaturita inizialmente da alcune evidenze manifestate dai genitori per quanto riguarda i pasti serviti, specialmente nella mensa gestita dall’Asp Città di Siena: dal cibo freddo ai vassoi troppo piccoli, tanta pizza e insaccati e poi l’assenza dell’acqua nel menù. Insomma gli otto punti composti dai genitori e messi nero su bianco su una lettera destinata al sindaco di Siena Luigi de Mossi, al presidente del consiglio comunale Marco Falorni e all’assessore all’istruzione del comune di Siena Paolo Benini, hanno ulteriormente incentivato il polverone sulla questione. L’argomento è tornato ad impazzare soprattutto sui social quando una foto di un pasto non troppo invitante è diventata virale.

La riunione comunale con i genitori – ha fatto sapere Benini – è stata molto produttiva, chiaramente adesso c’è un rapporto anche tra l’Asp presente con tutto lo staff e il comitato dei genitori, per verificare quello che può essere migliorato. C’è anche da considerare che l’Asp prepara 3300 pasti al giorno in una sola cucina”.

“Francamente – ha poi detto – c’è una nota particolarmente seccante e cioè il fatto che certe foto indebitamente hanno circolato all’interno della scuola e sono poi finite all’interno di siti che stilano le classifiche. Questo fatto da l’idea che cosa non sia stata poi così schietta e pulita”.

“Quello che importa – ha ribadito l’assessore – è il rapporto con le famiglie, il dialogo con loro che sono venute qui. Io sono interessato per quel che può essere fatto a livello strutturate per fare delle migliorie. Il Covid ha complicato molto le cose, principalmente sull’aspetto organizzativo. Sono convinto che se dovessimo tornare alla normalità le cose miglioreranno. Sull’aspetto architettonico delle nostre scuole è evidente che si tratta di strutture vecchie”.

“Comunque mi ha fatto piacere leggere da un comunicato della Cgil che si è ipotizzato che il vassoio oggetto dello scandalo possa non essere veritiero. Tanti aspetti mi hanno dato l’impressione che ci fosse stata della manipolazione, alla fine come ripeto – ha concluso – quello che conta è che ci sia un rapporto coretto tra me, Asp e genitori per migliorare ciò che si può

L’intervista all’assessore all’istruzione Paolo Benini

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui