Le due squadre si contendono il primato in C Silver, il 27 marzo la stracittadina. “Vincerà chi avrà più carattere”, dice a “Al Bar dello Sport” il capitano della Vismederi, che ha appena raggiunto i 5.000 punti in gialloverde. “Per due volte potevo cambiare maglia, orgoglioso di essere rimasto”

Il prossimo anno potremmo vedere Mens Sana, Virtus e Costone tutte insieme a battagliare in C Gold. “Credo non sia mai successa nella storia della pallacanestro a Siena”, sottolinea Gigi Bruttini, capitano storico della Vismederi, con cui ha appena centrato il traguardo dei 5.000 punti segnati con la casacca gialloverde. Un’ipotesi molto realistica, quella del terzetto senese nello stesso girone, perché Mens Sana e Costone si stanno contendendo il primo posto (i biancoverdi hanno 4 punti in più, ma anche una gara in meno da giocare) e potrebbe essere decisivo il derby del 27 marzo. “Sarà come sempre una gara particolare dove vincerà chi avrà più carattere – spiega Bruttini a “Al Bar dello Sport” – bisognerà capire anche come si inseriranno i nuovi innesti. Noi dobbiamo mettere Nikola Scekic in condizione di esprimere le sue alte potenzialità. Di certo sarà una bella giornata di pallacanestro”.

Il Costone ha iniziato con tanti infortuni, ma dopo dieci vittorie di fila (stracittadina inclusa) si era issato in vetta, prima di perdere quota ad inizio 2022. Per Bruttini il motivo sono stati la pausa natalizia e il virus, che “ha iniziato a fermare a turno ognuno di noi giocatori. Chi prima e chi dopo è stato fermo un mese. La Mens Sana è riuscita meglio a sopperire alle sue positività e ha dato prova di essere la squadra con più personalità, con un metodo di gioco più costante. Però noi nel corso della stagione abbiamo dimostrato di essere la formazione più forte. Coach Fattorini è molto esigente e fa bene ad esserlo. Quest’anno il livello del campionato è un po’ calato e questo ingolosisce per salire di categoria, possibilmente evitando i playoff perché squadre come Campi Bisenzio, Laurenziana, Empoli e Fucecchio in una seconda fase venderanno cara la pelle”.

Ancor prima del derby, il Costone vivrà un altro momento decisivo, il recupero con Altopascio del 9 marzo. Vincendo, la Vismederi si toglierebbe di dosso un’avversaria e si avvicinerebbe alla capolista. “Sarà una partita decisiva – dice Bruttini – importante intanto è aver vinto con la Laurenziana anche se con un punteggio da minibasket (50-47). Dobbiamo vincerle tutte, per arrivare alla partita con la Mens Sana e avere l’opportunità di raggiungerla e superarla grazie agli scontri diretti”.

Oltre ai traguardi collettivi, Bruttini sta collezionando anche record personali. A Campi Bisenzio, il 6 febbraio, ha superato i 5.000 punti con la stessa squadra. “Non è del tutto scontato, è vero, ma se li dividiamo per le presenze, che sono poco più di 300, viene fuori una media di 15 punti a gara (15,87 per la precisione, ndr). Non mi sembra una cosa straordinaria. Il sogno è di superare mio padre Roberto, che avrà raggiunto 7-8.000 punti in una ventina di campionati, ma la vivo in maniera serena e alla giornata”.

Questa è la 15° stagione in prima squadra per Bruttini. È arrivato quando aveva 5 anni, il debutto in prima squadra nell’estate 2007 a Follonica, in una gara di Coppa Toscana. “È stato un bellissimo percorso che mi ha permesso di coltivare amicizie e togliersi delle soddisfazioni personali”. Due volte ha avuto la possibilità di cambiare maglia. La prima nel 2002, lo chiamò la Virtus per partecipare ad un prestigioso torneo giovanile a Pesaro. Suo padre fu chiaro: non se ne parla proprio. La seconda qualche anno dopo. “Arrivò la richiesta della Mens Sana di disputare con loro il campionato di Eccellenza, l’allenatore era Giulio Griccioli. Il Costone mi inserì per la prima volta in prima squadra e scelsi di restare. Loro vinsero lo scudetto, qualcosa forse avrei trovato di livello. Però devo dire che essere rimasto fedele al Costone è stato un valore aggiunto per me, oltre alle soddisfazioni sul campo ho ricevuto un riconoscimento lo scorso dicembre durante lo Sport Day del Gruppo Stampa Autonomo di Siena. Fui premiato proprio per la longevità e la fedeltà”.

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