Conferma importante sotto canestro per la squadra biancoverde

Altra conferma in casa Mens Sana Basketball. Centro, colonna portante di questa squadra, pilastro monumentale, classe 96, alto 1.95, Pivot, con la maglia numero 18, è confermato per la prossima stagione, Alessio “Sabionis” Sabia. Giocatore che ha sempre indossato con grande orgoglio la maglietta della Mens Sana in questi anni è entrato nei cuori di tutti i tifosi per le sue qualità umane fuori dal comune. Giocatore intelligente e molto fisico sotto canestro, Alessio è uno di quei giocatori che fa sempre la cosa giusta, magari non segnerà 25 punti a partita, ma la sua presenza in campo è a dir poco fondamentale con i suoi rimbalzi, le sue difese ed il suo modo unico di lottare su ogni pallone. Orgogliosi che sia ancora uno di noi.

Alessio ancora un anno con la maglietta della Mens Sana, quali sono le tue sensazioni?

“Prima di tutto ci tengo ringraziare la società per avermi voluto fortemente ancora alla Mens Sana.
Questa ormai è diventata ‘casa’, qui ci sto bene, adoro questo posto, i compagni con cui gioco e tutti i tifosi che ogni domenica vengono a sostenerci. Giocare per la Mens Sana è una sensazione unica che ti regala emozioni fortissime ogni domenica. Ho questa grandissima opportunità e fortuna di poter vestire questa maglia e voglio onorarla ogni allenamento, ogni partita e ogni altra occasione in cui rappresenterò questa società”.

Conosci i tuoi compagni?

“Non ho avuto ancora l’occasione di poterli conoscere. So chi sono per averci giocato contro e la società ha preso dei signor giocatori per questa categoria. Sono sicuro che non ci vorrà tanto per ‘costruire il gruppo’, e alla fine questa sarà anche la nostra forza durante la stagione. L’anno scorso abbiamo fatto grandi cose anche perché eravamo molto uniti e insieme ai miei vecchi compagni sarà fondamentale trasmettere i valori e l’importanza di giocare per questa maglia”.

Hai parlato con coach Betti?

“Si certo. Con lui ho già fatto un paio di allenamenti e mi sono piaciute fin da subito le sue idee di pallacanestro.
Mi piace far parte di una squadra giovane e molto aggressiva. Il mio compito comunque sarà sempre il medesimo: lottare sotto canestro, fare blocchi e cercare di buttarmi su ogni pallone per recuperare qualche possesso. Io mi metto a completa disposizione del coach e della squadra. Voglio che la Mens Sana vinca, quindi non importa se Alessio segna 20 o prende 15 rimbalzi. Quello che serve per vincere io lo faccio e cerco di farlo al meglio”.

Come ha cominciato a giocare a basket Alessio Sabia?

“Prima giocavo a calcio te lo immagini? Poi un’estate i miei genitori mi hanno portato a fare un campo solare alla Mens Sana, dove lavorava mia nonna come custode e lì mi hanno subito ‘rapito’. Da quel momento sia io che mia sorella Giulia abbiamo cominciato a giocare a basket alla Mens Sana, un amore iniziato subito da piccoli che continua con la stessa intensità adesso a distanza di 20 anni. La Mens Sana è il posto che mi ha fatto innamorare di questo sport, è il posto dove da piccolo ho imparato ad amare il suono del pallone rimbalzare sul parquet, è il posto dove tutto ha avuto inizio e dove adesso ho l’onore di poter giocare”.

Cosa fa Alessio Sabia quando non gioca a basket?

“Lavoro in un’azienda agricola vicino a Siena. Ho mansioni di magazziniere e cantiniere, un lavoro molto stancante, ma ti assicuro che ogni volta che stacco e vengo al PalaEstra tutta la mia stanchezza scompare magicamente. Nella vita privata amo stare con gli amici, ma non ti nascondo che mi piace anche passare del tempo da solo. Ascoltare la musica e guardare serie tv. Ma ecco, la mia grande passione è la pallacanestro”.

Se dico Nikola Jokic?

“E’ il mio giocatore preferito in assoluto. E’ pazzesco, ha una visione di gioco fuori dal normale e quando è in campo è davvero una magia vederlo giocare. Sai perché mi ispiro a lui? Perché io come lui salto forse si e no 2 cm 😉 Scherzo! Però davvero, vederlo giocare è incredibile”.

Un messaggio ai tifosi di Alessio

“Lo sai e anche loro lo sanno che non sono di tante parole. In campo mi carico grazie a loro e sempre grazie al loro affetto trovo energie nascoste che mi permettono di dare il 200%. Non smetterò mai di ringraziarli e anche se non sono troppo “affettuoso”, io sono totalmente pazzo di loro. Forza Mens Sana”.

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