Siena elezioni amministrative 2023

Dopo la discesa in campo politico, Massimo Vita prosegue nell’elaborazione di una strategia in vista delle elezioni amministrative 2023. Apertura al centrosinistra e al Terzo Polo Civico, ma serve un comitato di garanti che spulci le liste alla ricerca di scheletri nell’armadio.

“Mi sono posto come persona che, al di fuori dei fuori dei vecchi giochi della città (oramai sono sedici anni che vivo a Siena) ho deciso di restituire alla città quello che la città ha dato a me in questi anni. – Afferma Massimo Vita. – Mi pongo come persona indipendente, rispetto sia al Polo Civico che ai partiti tradizionali, pur sostenendo che non si può, se si vuole fare qualcosa di innovativo per davvero, escludere i partiti dalla aggregazione per dare alla città una nuova amministrazione che sia innovativa, moderna e inclusiva”.

Quindi, nonostante i forti dubbi, espressi con un recente post su Facebook, in merito alla decisione del Terzo Polo Civico di stilare dei criteri ai quali dovrà rispondere il candidato sindaco, Massimo Vita si dice aperto al dialogo con tutte le forze politiche. Sostiene anzi che lo strumento più forte per coinvolgere attivamente i cittadini nel processo democratico siano le primarie di coalizione: “Scegliere un candidato nel chiuso di una stanza fra quattro-cinque gruppi politici, quindi quattro-cinque leader, significa che non facciamo qualcosa di innovativo ma di estremamente vecchio e di già visto nella politica italiana”. “Quando sarò candidato, alle prossime elezioni, mi sospenderò da dirigente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e mi dedicherò alla politica di questa città, per cui io da cittadino, civico, esponente del volontariato del terzo settore, mi pongo come strumento di dialogo tra tutte le forze”.

“Io ritengo che si debba stabilire con quale criterio si sceglie il candidato sindaco, quali saranno i metodi che la nuova maggioranza che andrà al Comune utilizzerà per costruire le decisioni, cioè come si fanno partecipare i cittadini all’amministrazione della città, come si co-progetta e si condividono le scelte, e soprattutto come si scelgono i candidati. Tutta la coalizione dovrà scegliere un comitato di garanti che spulci le liste e faccia candidare solo persone specchiate che non abbiano scheletri nell’armadio”.

Ribadita quindi l’importanza di un’istanza rinnovamento della classe dirigente senese e degli stessi metodi di governo della città.  “Ci sono tante e cose che farebbero di Siena una città europea – afferma Vita – cosa che in questo momento non è, l’abbiamo chiusa nelle mura, ma deve tornare ad essere una città modello che guardi all’Europa, che guardi al mondo e porti nel mondo le sue eccellenze”.

L’intervista a Massimo Vita.

Sono una giovane studentessa della facoltà magistrale di Lettere, maremmana di nascita, ho lasciato l'Argentario da quattro anni per vivere e studiare a Siena. Mi interesso di politica, ambiente e attualità, con il proposito di capire e raccontare la cronaca di un territorio tanto antico e ricco di storia quanto vivo e vitale come quello senese.

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