“Qualche sciagurato analista arriva ad attribuire la colpa dei disastri perpetrati sulla nostra Banca ai dipendenti. Oggi è il tempo nel quale la nostra comunità deve mostrare le proprie capacità di resilienza”

Forza Italia ha commentato la notizia secondo cui la Banca Centrale Europea sarebbe contraria al mantenimento del marchio di Banca Mps.

“E’ veramente incredibile quello che si sta delineando all’orizzonte per la Banca della nostra comunità – afferma Forza Italia -. Non solo è stato distrutto uno dei patrimoni pubblici più rilevanti ma addirittura ora si vuole cancellare una storia che appartiene al nostro territorio ed alla nostra civiltà”.

“L’Europa tramite la Bce afferma che non si debba mantenere il marchio Mps – spiega Forza Italia -; qualche sciagurato analista arriva ad attribuire la colpa dei disastri perpetrati sulla nostra Banca ai dipendenti. E’ incredibile!!! In questo contesto con quale coraggio Letta si aggira (fortunatamente in modo sporadico) per il territorio della nostra provincia per la campagna delle suppletive”.

“Lui, lo ricordiamo con forza – sottolinea Forza Italia -, rappresenta quella parte politica che ha la responsabilità storica e materiale del punto al quale è stata portata la nostra Banca. Dove è oggi il presidente della Regione Toscana Giani che a pieni polmoni ha più volte dichiarato di voler difendere gli interessi del nostro territorio in termini di mantenimento del marchio, di tutela dei lavoratori e di salvaguardia degli interessi economici della regione?”.

“Forza Italia farà con i propri rappresentanti in seno al governo le azioni politiche necessarie a ottenere una proroga dei tempi per la concretizzazione di un’operazione di fusione e per permettere la valutazione di strade alternative all’operazione Unicredit – prosegue Forza Italia -. Troppi sono i conflitti di interesse che si profilano in relazione alla posizione del Partito Democratico”.

“Oggi è il tempo nel quale la nostra comunità deve mostrare le proprie capacità di resilienza – conclude Forza Italia -. Noi ci opporremo con tutti i mezzi disponibili alla macellazione della nostra storia e dei diritti dei dipendenti”.

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