Le prime parole del Mangia 2021 Massimo Maccherini: “Emozionato, ma è un premio da condividere con tutta la comunità”

“Penso sia un premio per Siena e per la sanità pubblica”. E’ emozionato e conserva la sua grande umiltà Massimo Maccherini, premio Mangia 2021 così come stabilito dal Concistoro nella serata di ieri.

“Quando ricevi un premio del genere – racconta – hai sempre sensazioni strane. Il mio primo pensiero è stato quello di non meritarlo, del perché sia stato scelto proprio io. Poi in qualche modo arrivi a pensare che sia un riconoscimento non solo per il lavoro personale, ma di tutto quello che c’è dietro. E nel caso dei trapianti è importante sottolineare due aspetti. Il fatto che questo premio debba essere condiviso con tutta la sanità locale, regionale anche nazionale, perché Siena è unico centro regionale, uno dei quindici centri in Italia e di valore quindi nazionale e internazionale. E’ un’attività unica, non so se sia un’eccellenza, ma certo dietro a una rete del genere ci sono almeno un centinaio di persone con le quali si deve condividere un premio del genere”.

“Poi c’è un altro aspetto – continua Maccherini – non ci sono trapianti se non ci sono donatori. E quindi questo premio va condiviso anche con le famiglie, con chi ha fatto un sacrificio irripetibile. Si entra in un campo delicato come quello della donazione. E poi non dimentichiamoci che la rete del centro trapianti è costituita anche dalle associazioni di volontariato, dagli operatori, dalle scorte delle forze dell’ordine che viaggiano a 150 chilometri all’ora per scortare gli organi e non rischiano certo meno di noi. Per questo dico come questo sia un premio per Siena, per la sanità pubblica, per tutta al comunità, più che per il sottoscritto. Una dedica? Troppe persone, farei torto a qualcuno. Vorrei ricordare il dottor Marchetti, scomparso l’estate scorsa: avrebbe gioito con noi”.

Massimo Maccherini è nato 11 agosto 1958 a Siena e laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in cardiochirurgia e chirurgia toracica. Segue i trapianti di cuore dal 1994 ed è una vera e propria eccellenza della sanità senese. E’ contradaiolo del Nicchio.

Le medaglie Civica riconoscenza andranno a Don Sergio Volpi, storico parroco di San Miniato e correttore della Lupa e Lorenzo Granai, campione di rally e copilota a livelli mondiali, contradaiolo della Torre. La cerimonia si terrà come di consueto il 15 agosto, resta da capire se in piazza del Campo come lo scorso anno per l’emergenza Covid o al teatro dei Rozzi.

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